Vivere meglio

Vivere non è sufficiente è necessario farlo bene aumentando al massimo la qualità della vita. É indispensabile vivere meglio iniziando dagli ambienti dove trascorriamo maggiore tempo come le abitazioni e i luoghi di lavoro.

Il quotidiano è per tutti un immersione nella tecnologia che ci semplifica l’esistenza ma ogni medaglia possiede un lato B e dobbiamo saper utilizzare ogni tecnologia nel migliore dei modi.

Grazie ad Alessandro Volta e alle scoperte successive l’elettricità ha mutato l’esistenza dell’Uomo in modo analogo alla scoperta della ruota ma l’elettricità ha portato con se l’inquinamento elettrico e quello elettromagnetico.

Complessivamente si parla di e-smog ma i campi elettrici e magnetici hanno un’influenza negativa sulla salute.

Non lo vediamo e non lo  percepiamo con i nostri sensi principali ma l’e.smog causa problemi notevoli in ogni organismo e in particolare sui soggetti più deboli come bambini, anziani, malati e convalescenti su quali gli effetti sono devastanti.

Come ogni smartphone il nostro corpo, ad esempio, deve ricaricare quotidianamente le “batterie”. Il sistema immunitario lo fa durante il sonno resettandosi e rigenerandosi durante le ore di minore attività organica. Se riposiamo vicino ad un sistema che produce inquinamento elettromagnetico il nostro organismo percepisce questi campi EM e semplicemente non si rigenera creando danni enormi.

Chiariamo tutto con un esempio. Tutti utilizziamo computer, tablet e smartphone e per averli sempre disponibili  li congeliamo ponendoli in sospensione senza spegnerli mai del tutto. In questo modo quando servono si attivano in pochi secondi con grande comodità. Eppure dopo un pò ci accorgiamo che questi dispositivi cominciano a funzionare male, a fare “cose strane” oppure si bloccano. Tutto si risolve semplicemente spegnendoli, attendendo 30 secondi e riaccendendoli. In pratica effettuiamo un reset: cioè facciamo ripartire da zero il sistema riavviandolo. Abbiamo tutti imparato quanto sia fondamentale effettuare periodicamente questa operazione con una frequenza direttamente proporzionale alla complessità del device.

Il corpo umano è un sistema estremamente complesso e il reset deve essere effettuato ogni giorno altrimenti i “malfunzionamenti” divengono sempre più importanti e le conseguenze sempre più gravi. Se non rigeneriamo quotidianamente il sistema immunitario cominciano i “malfunzionamenti” e non veniamo più protetti da malattie e disagi.

Per evitare questa catastrofe dobbiamo riposare lontano dall’inquinamento elettromagnetico senza avere vicino utilizzatori elettrici come radiosveglie, telefoni caricabatterie e simili. L’abitudine di caricare il cellulare tenendolo sul comodino è pessima ed ha effetti devastanti per l’organismo che semplicemente non si riposa.

Questi effetti non vengono percepiti immediatamente come, ad esempio, la privazione del sonno e sono quindi molto più pericolosi e subdoli. Se non dormiamo ci sentiamo sempre più stanchi, il livello di attenzione cala progressivamente e alla fine crolliamo letteralmente sfiniti incapaci di fare altro senza riposarci. La mancanza di riposo indotta dall’inquinamento elettromagnetico non viene percepita ma produce effetti gravissimi e più importanti della mancanza di sonno.

L’inquinamento ambientale

L’inquinamento ambientale non deriva solo dall’opera dell’uomo e dalle apparecchiature elettromagnetiche ma ha anche origini “naturali”. Molti ritengono che tutto ciò che è naturale sia positivo: ma è una affermazione falsa anzi con gergo attuale una “leggenda metropolitana”.

Moltissime sostanze “naturali” sono veleni pericolosissimi per l’uomo. L’anidride carbonica, il cloro, il catrame, l’uranio per non parlare delle piante e degli animali velenosi sono letali pur essendo elementi che fanno parte della natura. Le radiazioni di un giacimento di uranio ci uccidono velocemente ma quelle del Radon lo fanno molto più lentamente.

Il Radon è uno dei cinque gas rari, viene prodotto dal sottosuolo, risale in superficie e si disperde nell’atmosfera senza grossi danni per la sua concentrazione bassissima. Le cose tuttavia cambiano quando la concentrazione del Radon aumenta stratificandosi sotto gli edifici.

I bravi progettisti conoscono il problema e realizzano gli edifici con sistemi che al livello del primo solaio calpestabile evitano la concentrazione del Radon e lo disperdono nell’aria. Ma i bravi progettisti sono rari e normalmente gli edifici non possiedono questi accorgimenti fondamentali: sotto di essi il Radon si stratifica e cominciano i problemi per quanti vi vivono con patologie specifiche che aggrediscono il sistema respiratorio e cardiocircolatorio con conseguenze devastanti.

Altre forme di inquinamento derivano da fasci molto stretti che generalmente hanno origine nelle faglie e falde sotterranee in punti critici specifici che creano degli “spot geopatici” che disturbano l’organismo. Questi fasci possono essere rilevati con la spettrometria EM e con i rivelatori di radiazioni Geiger.

Conoscere il problema che deriva da queste fonti artificiali e naturali non è sufficiente ma è necessario invece affrontare questi problemi e prendere gli indispensabili provvedimenti.

La protezione efficace passiva o attiva

Un edificio non protetto dal Radon oppure costruito su spot geopatici non può facilmente essere spostato e non si può proteggerlo riconfigurando le fondazioni senza demolirlo completamente ma fortunatamente oggi disponiamo di sistemi attivi di protezione.

Facendo un paragone con fuoco e incendi si possono utilizzare efficacemente sistemi passivi, come pareti e porte tagliafuoco, oppure sistemi attivi come sprinkler che irrorando al bisogno acqua spengono gli incendi. Anche per l’e-smog possiamo contare su protezioni passive come gli scudi sotto gli edifici o attivi composti da sistemi che proteggono gli ambienti annullando gli effetti negativi dell’e-smog deviandolo o assorbendolo.

I sistemi attivi

La Newbio distribuiscce in Italia i sistemi di protezione attiva Rayonex che sono in grado di proteggere gli ambienti senza doverli riconfigurare con operazioni a volte irrealizzabili e sempre costosissime.

Un sistema di protezione attiva ambientale Rayonex è il Duplex. Si tratta di un doppio cono in acciaio che collocato in un ambiente lo protegge assorbendo, deviando e rendendo non pericolosi i campi e le radiazioni inquinanti di ogni genere.

Il sistema Duplex non ha bisogno di alimentazione elettrica, non possiede batterie e non utilizza energia. Non è ingombrante e la sua forma futuristica lo rendono compatibile con ogni ambiente. Dispone di una serie di accessori che ne estendono il funzionamento a varie forme di protezione specifica e non necessita di operazioni di manutenzione periodica di alcun tipo. Spolverarne periodicamente la superficie con un panno umido ne massimizza le prestazioni ma si tratta di un gesto abituale per ogni arredo.

Il sistema Duplex può vantaggiosamente essere collegato al sistema di messa a terra del fabbricato, dispone di una comune spina da inserire nella più vicina presa elettrica ma questo cavo dispone esclusivamente del connettore di terra perché, come già detto, il sistema non ha necessità di alcuna alimentazione elettrica. Il cavo del Duplex non gli fornisce energia ma lo collega solo all’impianto di terra esistente.

Il sistema di protezione ambientale più completo Duplex comprende anche alcuni sistemi integrativi satellite per contrastare inquinamenti  specifici composti da piccoli cilindri da collegare al sistema base dalla caratteristica forma biconica.

Il sistema Duplex crea biocampi che, contrastando efficacemente l’inquinamento artificiale e naturale, crea le migliori condizioni per vivere meglio.

 

 

 

 

 

I sistemi di protezione attiva portatili

Oltre alla protezione ambientale esistono anche prodotti specifici di protezione personale e portatili.

Il MINI-RAYONEX

Si presenta come una piccola scatola in materiale plastico gradevole al tatto delle dimensioni di una saponetta. Al suo interno contiene però un sistema di armonizzazione costituito da antenne che non richiedono alcun tipo di alimentazione ma che si occupano di filtrare e regolare una frequenza specifica che possiede effetto rimarchevoli sulla capacità di auto regolazione degli organismi biologici, in particolare per l’uomo, gli animali e le piante. Questo dispositivo organizza e regola biocampi specifici che agiscono in particolare sulle attività cellulari. Il Mini-Rayonex incrementa la velocità di rigenerazione cellulare in  modo considerevole. In particolare ferite, ustioni, lesioni ossee e muscolari traggono enormi benefici da questo dispositivo che accelera di molto i tempi di recupero e ripristino funzionale semplicemente tenendolo vicino alla zona lesa.

ELO-RAYEX

È un dispositivo più grande simile ad una barra specificatamente dedicato alla protezione dagli effetti nocivi dei campi elettrici e magnetici alternati nei quali siamo costantemente immersi. Questo dispositivo non elimina le emissioni ma le “armonizza” cioè le rende non nocive per gli organismi biologici. Un suono fastidioso può essere eliminato generando un suono in opposizione di fase ma questo elimina il suono stesso producendo effetti collaterali. I dispositivi Rayonex invece non eliminano i campi EM ma solo gli effetti nocivi di questi percepiti dall’organismo. Si può eliminare l’e-smog prodotto da un telefono allontanandolo o spegnendolo ma questo non ne permette l’utilizzo oppure lo limita. I dispositivi Rayone al contrario non limitano ne rendono inoperativi i sistemi ma si limitano a renderli non inquinanti superandone i limiti intrinsechi e anzi migliorandone spesso rendimento e prestazioni.

HF-RAYEX

È un dispositivo a barra di dimensioni simili al precedente ma ottimizzato per le radiazioni modulate ad impulsi dovute all’uso di cellulari, telefoni cordless, router WLAN, WiFI, Bluetooth e simili nella quali giornalmente siamo immersi. Anche in questo caso si producono solo effetti organici positivi senza diminuire o limitare le prestazioni degli apparecchi.

CAR-RAYEX

È sempre un dispositivo a barra di dimensioni simili ai precedenti concepito per l’uso associato ai più comuni mezzi di trasporto per eliminare i disturbi tipici di un viaggio in auto, autobus, treno, aereo, nave, ecc.. Ogni mezzo di trasporto inducee effetti organici collaterali che possono essere contrastati efficacemente da queste barre.

Questi dispositivi non necessitano di alimentazione e non utilizzano batterie. Il loro utilizzo è basico essendo necessario disporli entro un raggio di 1 o 2 metri dall’organismo (umano o animale) che si vuole proteggere. Il massimo effetto si ottiene disponendo questi dispositivi orizzontali con l’etichetta rivolta verso l’alto ed eliminando periodicamente l’eventuale polvere con un panno umido. Strofinare superfici dielettriche in plastica con un panno asciutto genera elettricità statica indesiderabile quindi utilizzare un panno umido è l’unico accorgimento indispensabile per la manutenzione di questi dispositivi.

Le prove di laboratorio UniSanPaolo

Uno specifico team di ricerca scientifica dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo, guidato personalmente da S.E.R. mons. Contili nella sua qualità di ingegnere civile-ambientale-esperto di sicurezza e docente oltre che Rettore Apostolico dell’Università, ha per oltre sei mesi eseguito prove di laboratorio, test sul campo in condizioni reali e blind test su tutti questi dispositivi. Il team non si è limitato ad eseguire test e prove di laboratorio ma ha verificato le prestazioni dei dispositivi nell’uso reale e prolungato in condizioni diverse.

I test ambientali sonno stati eseguiti in edifici privi di protezione e in altri fortemente protetti dall’inquinamento geologico ed elettromagnetico. I test sono stati definiti dal Rettore estremamente interessanti. La creazione dei biocampi è stata sempre verificata strumentalmente e anche sempre associata a migliori condizioni di benessere percepite da soggetti che aveva conoscenza del test e da soggetti che non ne erano stati informati preventivamente (blind test). I risultati e i benefici sono stati superiori negli ambienti non protetti mentre l’uso negli edifici ben schermati in fase di progettazione e costruzione è stato meno sensibile. Questo è stato interpretato nel senso che l’inquinamento dovuto a fonti naturali, cosiddetto geopatico, è molto rilevante rispetto a quello artificiale (e-smog) sfatando la leggenda metropolitana del naturale che non fa male a prescindere.

I sistemi Duplex e quelli portatili non sono invasivi non vengono alimentati e non creano emissioni risultando, sotto questo profilo, sistemi assolutamente passivi e non invasivi. La loro azione è simile all’accordatura degli strumenti musicali. Un orchestra con strumenti accordati genera suoni piacevoli mentre strumenti non accordati fra loro creano suoni fastidiosi e cacofonici invece di bella musica. Questi sistemi accordano e armonizzano i campi EM e le emissioni geopatiche trasformando l’inquinamento ambientale in una piacevole “sinfonia”.

La non invasività naturalmente richiede un prezzo in quanto gli effetti positivi, che vengono definiti “creazione del biocampo positivo”, hanno bisogno di un certo tempo per attivarsi completamente. In funzione del grado di inquinamento ambientale la bonifica può richiedere tempo, a volte anche settimane ed essendo il processo graduale e progressivo spesso viene meno percepito dagli utenti. Tuttavia i benefici sono notevoli e spostandosi e operando per qualche giorno in ambienti non protetti si ritorna subito a percepire i benefici introdotti da questi sistemi.

I dispositivi portatili hanno fornito risultati a volte sorprendenti per quanto riguarda la rigenerazione e il recupero funzionale dopo lesioni e traumi di natura varia. A volte i tempi di recupero organico si sono più che dimezzati determinando effetti sorprendenti come ad esempio l’attenuazione o la scomparsa del dolore normalmente associato a lesioni anche importanti.

Gli effetti sono stati testati a lungo anche su animali che, con le ovvie limitazioni di comunicazione, hanno dimostrato di essere influenzati positivamente dai dispositivi. Gli animali sia domestici che non, dopo un lasso di tempo variabile in funzione delle condizioni al contorno, hanno manifestato chiari sintomi positivi in particolare un aumento della socievolezza e la diminuzione dell’aggressività e dell’irritabilità. Queste positive trasformazioni fanno ritenere che abbiano percepito effetti positivi da questi sistemi con ricadute importanti anche sulle persone. Gli animali da compagnia offrono un sostegno più efficace ai padroni e una sperimentazione su mucche da latte già ha fornito dati importanti sul miglioramento della produzione. Sono stati ottenuti anche riscontri positivi da esperimenti su organismi vegetali ma animali e piante saranno oggetto di una sperimentazione specifica in futuro.

La certificazione UnniSanPaolo

In relazione agli eccellenti risultati dei test condotti da team di ricerca scientifica dell’Università il Rettore ha decretato di certificare le apparecchiature e i sistemi testati attestandone la validità, l’efficacia e l’assenza di effetti collaterali negativi.

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