Un centro di medicina quantistica

Un centro di medicina quantistica è estremamente semplice da realizzare in particolare con l’assistenza di UniSanPaolo e la biorisonanza.

Per la diagnostica con la biorisonanza esiste un sistema Rayonex evoluto e dedicato. Il sistema base è costituito da una poltrona non-interferente che comprende uno specifico sensore in tessuto: un telo nel quale è inserita una specifica antenna. Esiste una poltrona dedicata che contiene già il sensore-antenna oppure si possono acquistare sensori-antenna a stuoia da utilizzare su poltrone reclinabili con poggiapiedi comuni purché non contengano parti metalliche ma siano costituite solo da legno e tessuto.

La linea Rayonex è costituita da molti prodotti sponsorizzati e riconosciuti spesso a livello governativo, a marchio CE ed autorizzazioni Ministeriali. Ne fa parte un sistema denominato Rayocomp PS 1000 polar distribuito in Italia dalla Newbio che semplifica la diagnostica con programmi anche del tutto automatizzati. Il Rayocomp PS 1000 polar è un sistema delle dimensioni di una stampante in grado di rilevare le frequenze del corpo determinando per ciascuna se siano fisiologiche o patologiche.

La diagnostica quantistica è un sistema oggettivo basato su misure quindi non ha necessità di essere interpretato da uno specialista esattamente come la misura della glicemia può essere valutata da un tecnico di laboratorio o direttamente dal soggetto stesso con un glucometro.

Quindi la diagnostica quantistica non ha bisogno di un medico che interverrà dopo in funzione di quanto rilevato per stabilire terapie e tipologie di intervento medico.

Un sistema di misura automatico offre grandi vantaggi:

1. Ogni operatore sanitario o no può utilizzare immediatamente i vantaggi della Biorisonanza secondo Paul Schmidt con un sistema di test automatico come Rayoscan dopo un breve corso per acquisire le metodologie di base degli strumenti di misura.

2. La misura è oggettiva e non deve essere interpretata, una scansione test con il Rayocomp PS 1000 polar dura circa 30 minuti ma non richiede neppure la presenza costante dell’operatore che può gestire il proprio tempo più facilmente.

3. Il sistema Rayocomp PS 1000 polar è dotato di un display grafico che presenta i dati ottenuti e consente di memorizzare i risultati su specifiche unità di memoria dette green card che possono essere consegnate al paziente per terapie vibrazionali specifiche.

4. La green card può essere persino utilizzata per riequilibrare l’organismo, prevenendo ed eliminando patologie a domicilio e persino durante il sonno in modo da affrancare i pazienti dal centro attraverso l’uso del Rayocomp PS10 (apparecchiatura delle dimensioni di un libro che ricevendo le informazioni dalla green card personalizzata consente di trasferire informazioni quantiche con la biorisonanza con grande comodità al costo di pochi € al giorno.

5. La procedura di misura automatica di biorisonanza non prevede alcun contatto con il paziente e questo rende sicura la procedura per il benessere di paziente e operatore.

6. Tutti i sistemi Rayonex di biorisonanza prevedono anche la possibilità di informatizzare l’organismo per prevenire ed eliminare le patologie riscontrate e non entrano mai in conflitto con sistemi tradizionali di cura farmacologici o chirurgici anzi in molti casi si rivelano decisivi per affiancarli diminuendo drasticamente i tempi di recupero e guarigione.

La diagnostica prevede di essere realizzata in una zona priva di e-smog e geopatie: i segnali energetici emessi dagli organismi sono di potenza estremamente bassa e per la loro rilevazione è indispensabile che l’ambiente non sia inquinato da radiazioni o smog.

La rilevazione preventiva delle fonti inquinanti è di grande importanza e nel caso vengano rilevate tracce importanti esistono sistemi passivi in grado di bonificare gli ambienti temporaneamente e continuativamente. È importante notare che si tratta di protezioni da agenti esterni già presenti e non come nel caso della radiodiagnostica di protezioni contro la generazione di radiazioni delle attrezzature.

I sistemi di biorisonanza non inquinano e non producono radiazioni o emissioni di alcun tipo e non costituiscono alcun pericolo per le persone, gli animali, la vegetazione e le cose contrariamente a quanto invece fanno gli strumenti elettromedicali. La protezione serve ad isolare, eventualmente, gli strumenti di misura da inquinamenti ed interferenze esterne al pari di uno studio di registrazione musicale che deve essere sempre acusticamente isolato dai rumori esterni.

Il sistema base per la biorisonanza è quindi costituito da una poltrona/sensore collegata ad uno scanner appoggiato su un piccolo tavolo di legno (che non contiene parti metalliche) ed eventualmente uno sgabello per l’operatore. I sistemi Rayonex possono essere acquisiti anche attraverso forme estremamente convenienti di noleggio fra 200 e 900 €/mese e in una piccola stanza possono essere trattati anche contemporaneamente più pazienti. Nei Paesi dove la biorisonanza è una terapia riconosciuta le norme per un centro quantico sono estremamente semplificate e nei Paesi nei quali questa non è riconosciuta dalla burocrazia non esistono prescrizioni particolari trattandosi di misure assolutamente non invasive, senza contatto con il paziente e che non devono essere interpretate. L’interpretazione di una diagnostica medica ordinaria è sempre demandata ad un medico o un medico specializzato ma la biorisonanza non richiede interpretazioni e valutazioni che giustamente solo medici preparati possono fare quindi il centro diagnostico non deve essere necessariamente uno spazio medico o ambulatoriale. Ma naturalmente anche nei Paesi che non conoscono la biorisonanza l’intervento di un medico qualificato è sempre utilissimo nel caso dopo aver rilevato patologie si decida di utilizzare cure farmacologiche o chirurgiche. Affidandosi invece esclusivamente alla biorisonanza per quanto già illustrato il paziente può addirittura fare autoterapia senza problemi ne rischi di effetti collaterali in quanto la biorisonanza indica al corpo la strada per risolvere lui stesso il problema facendo divenire l’organismo il “medico curante di se stesso”.

Le giornate di prevenzione contro il diabete organizzate annualmente dalla Croce Rossa, dall’OMS e da altri enti nazionali ed internazionali prevedono la scansione della popolazione con rilevazione individuale della glicemia. Quando la gocciolina di sangue viene prelevata dal soggetto con il pungidito dedicato a scatto questo deve essere usato da un medico o da un operatore sanitario ma se la penna pungidito viene manovrata dal soggetto stesso l’abilitazione sanitaria non è richiesta perché l’operazione invasiva è correttamente autogestita. Allo stesso modo se la “terapia biorisonante” viene autogestita non richiede alcuna assistenza di personale sanitario specifico. L’assistenza sanitaria è richiesta per tutelare i Cittadini da eventi negativi, ma quando la terapia è addirittura gestita dall’organismo non può avere effetti collaterali, controindicazioni o rischi di alcun genere e può, anche giuridicamente, essere applicata senza restrizioni oltre alla conoscenza di eventuali apparecchiature.

Anche l’uso di un comune telefono rappresenta rischi per la salute mentre quello di un sistema biorisonante è assolutamente sicuro sempre perché gestito dall’organismo.

In particolari casi le rilevazioni quantiche e la biorisonanza possono avvalersi di sistemi di contatto. A volte può essere utile che il soggetto tocchi con le mani oggetti metallici che fungono da sensori oppure si possono utilizzare i comuni elettrodi adesivi che vengono utilizzati per gli elettrocardiogrammi: ma anche in questi casi non si tratta di sistemi invasivi ma di sistemi di rilevamento che rendono più rapide ed accurate le misure.

Avviare un centro diagnostico basato sulla biorisonanza è concettualmente un’operazione di sostegno sociale perché la biorisonanza permette di individuare problemi anche allo stadio iniziale e con una rapidità e precisione che non può essere paragonata ai sistemi diagnostici ordinari che richiedono attrezzature complesse, strutture adeguate, personale specializzato, ecc.: tutte componenti costose che inevitabilmente ricadono sui costi per i pazienti.

Trent’anni fa quando esistevano solo i telefoni a linea fissa riflettiamo come avremmo risposto a chi ci avesse parlato di telefoni in miniatura, tascabili e in grado di comunicare in testo, voce e video con il mondo! Presto la medicina quantistica risolverà ogni tipo di problema ma già oggi è possibile utilizzarla in circa 2.000 patologie per la rilevazione, la prevenzione e il trattamento.

Allestire un centro di biorisonanza significa alleviare sofferenze e migliorare la qualità della vita a costi minimi per i pazienti creando lavoro per operatori di ogni tipo sanitari e non.

In sostanza

Basandosi sul principio che il corpo richiede una risonanza specifica per attivare alcune funzioni vitali, Paul Schmidt studiò a lungo la realizzazione di uno strumento che potesse riprodurre tale risonanza. I suoi studi alla fine gli consentirono di realizzare il “risuonatore” che, dopo vari perfezionamenti nel corso degli anni, rappresenta oggi il cuore degli apparecchi biorisonanti.

Egli scoprì anche che i disturbi del nostro organismo seguono uno specifico schema di sviluppo fino a che si manifestano sotto forma di malattia fisica.

Oggi, la biorisonanza di Paul Schmidt viene considerata la base di partenza per lo sviluppo di prodotti ottimizzati dal punto di vista energetico o di nuove procedure basate sugli stati dell’energia, come ad esempio il sistema di analisi e armonizzazione Rayonex, conosciuto con la sigla RAH.

La biorisonanza viene utilizzata sia per gli esseri umani che per gli animali, senza alcun effetto placebo, ma frequentemente nella biorisonanza i trattamenti energetici sono diversi nonostante il malessere sia il medesimo. Le terapie biorisonanti sono realizzate dall’organismo stesso e la reazione del corpo dipende dalla variabile biologica personale, dall’ambiente , dall’inquinamento

elettromagnetico e geo biologico alla quale il soggetto è, o è stato, esposto.

La biorisonanza permette soluzioni personalizzate, individuando patologie e trattamenti di massima efficacia soggetto per soggetto. Nella sola Germania i dispositivi di Biorisonanza Rayonex sono utilizzati da oltre 6000 medici per numerose pratiche mediche riconosciute dal Ministero della Salute Tedesco.

I sistemi Rayonex consentono anche di effettuare misure senza l’intervento di un operatore, di acquisire molto velocemente dimestichezza con l’impiego della biorisonanza secondo Paul Schmidt, facilitando il compito dei professionisti con esperienza pluriennale.

Rayocomp PS 1000 polar consente di eseguire test per rilevare problemi e accertare in che misura i valori base di frequenza di sono in grado di innescare una regolazione dell’organismo. I

I sistemi manuali testano le frequenze e valutano la risonanza biologica per trovare i singoli problemi mentre i sistemi automatici possono anche misurare i parametri cardiaci per valutare attraverso lievi modifiche della qualità del battito cardiaco in che modo l’organismo reagisce ad una specifica frequenza biologica o a un gruppo di frequenze. Attraverso la misura della qualitativa del battito cardiaco per ogni valore base di frequenza il sistema ne calcola la rilevanza specifica al fine di offrire armonizzazione.

Un approccio energetico nell’esecuzione dei test, assolutamente non paragonabile a quello delle diagnosi ordinarie. Il Rayoscan può rilevare, attraverso le frequenze di risonanza mediante procedure automatizzate e senza intervento umano, problemi e patologie e contemporaneamente testare le informazioni quantiche da fornire per offrire all’organismo la possibilità di autorigenerarsi e riequilibrarsi mettendo tutto a disposizione su una green card per utilizzi successivi, provvedendo anche a calcolare i migliori programmi RAH in base alle frequenze di risonanza rilevate e proporli anche memorizzandoli su una green card.

La Biorisonanza di Paul Schmidt si articola su migliaia di modelli di frequenze diversi ognuno dei quali può rivelarsi importante per l’organismo e sono disponibili spettri di frequenza specifici per gatti, cani e cavalli specifici e diversi da quelli umani.

L’Università San Paolo ha iniziato un ciclo sperimentale sugli animali da allevamento partendo dai risultati già ottenuti sugli animali e sull’uomo per le affinità che vengono riscontrate.

Gli animali da allevamento vengono vaccinati e seguono profilassi preventive specifiche, eppure possono ammalarsi soprattutto in ambiti intensivi quindi vengono utilizzati farmaci veterinari specifici. Gli antibiotici utilizzati sino al 2006 come promotori della crescita non possono più essere usati in quel ruolo insieme ad altre sostanze come ormoni, tireostatici, b-agonisti, ecc. che venivano impiegati per migliorare la produttività degli animali.

I farmaci devono essere somministrati sotto controllo veterinario e con tempi di sospensione stabiliti dal Ministero della Salute secondo studi clinici, farmacologici e di tossicità anche ambientale di enti nazionali ed europei. Vengono anche eseguiti controlli a campione e negli ultimi anni la somministrazione di antibiotici si è notevolmente ridotta.

La ricerca dell’UniSanPaolo tende ad eseguire verifiche precise, attraverso la biorisonanza, in modo da azzerare l’uso di farmaci e fornire elementi preziosi sotto forma di informazioni quantiche attraverso l’acqua per abbeverare il bestiame. L’idea è di ottenere informazioni certe in modo semplice determinando i reali fabbisogni senza disturbare il bestiame allevato e senza eccedere nell’uso di elementi chimici come farmaci e integratori alimentari, migliorando la qualità fornendo al bestiame energicamente e non chimicamente quello di cui necessita. Un progetto ambizioso che consentirà di migliorare sensibilmente la qualità degli allevamenti abbattendo i costi contemporaneamente al miglioramento del prodotto finale.

Contemporaneamente viene sviluppato un progetto molto più ambizioso: l’uomo è onnivoro e necessita di una dieta varia e bilanciata contenente anche proteine animali ma allevare animali da macello è indubbiamente triste. Quindi UniSanPaolo intende verificare la possibilità di realizzare diete complete non di proteine animali ma dell’impronta energetica di queste in modo che in un futuro, ci auguriamo molto prossimo, si possano eliminare gli allevamenti per la macellazione senza togliere dalla dieta i benefici delle proteine animali assunti attraverso l’acqua opportunamente modificata nella sua impronta energetica quantistica. Questo avrebbe ricadute ambientali importanti e salverebbe i nostri animali dalla macellazione. I costo in termini di risorse agricole delle carni rosse è 5 volte quello della carni bianche ma azzerare del tutto la necessità di allevamenti per la macellazione potrebbe essere possibile.

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