Sincronizzare i file

Portabilità

La portabilità di file e documenti è essenziale e prevista anche dal GDPR il Regolamento EU per la privacy.

Spostare file è un’operazione semplice basta copiarli da un terminale ad un altro scegliendo fra desktop, portatile, tablet utilizzando chiavette USB che sono diventate veri e propri Hard Disk.

Il problema è che produciamo tanti file e ogni volta copiarli tutti diviene un problema.

La sincronizzazione

Usando terminali diversi dobbiamo essere certi di non sovrascrivere file più recenti con altri meno aggiornati cioè dobbiamo non solo copiare ma sincronizzare i file. Questo è un vero problema che spesso risolviamo manualmente lasciando i documenti su un terminale base e salvando quelli aggiornati sugli altri su cartelle speciali. Naturalmente poi è indispensabile copiare manualmente ogni file nella specifica cartella del terminale base non solo perdendo tempo prezioso ma rischiando a volte di commettere errori irreparabili cancellando file aggiornati sovrapponendovi file meno recenti.

Sincronizzazione automatica con Unison

Ci viene in aiuto Unison un software gratuito creato per Linux e disponibile anche per altri sistemi operativi compresi quelli commerciali OSX e Windows.

Unison consente di possedere archivi digitali composti da file e cartelle (directory) anche nidificate su terminali differenti o  anche in rete su dischi diversi anche del medesimo terminale e modificarli separatamente. Unison provvede poi a mantenerli sincronizzati aggiornando le modifiche da ogni replica all’altra in un senso specifico o in entrambi.

Unison condivide numerose e altri sincronizzatori ma eccelle per alcune funzionalità rilevanti e in ambiente Linux è presente con versione ad interfaccia grafica (più semplice ed immediata) e per terminale (testuale).

Unison funziona su sistemi operativi diversi e consente di sincronizzare terminali con sistemi operativi anche diversi fra loro.

Va oltre la semplice copia o il backup perché Unison può gestire gli aggiornamenti di entrambe le repliche di una struttura di directory distribuita con gli aggiornamenti non in conflitto attuati automaticamente mentre gli altri vengono rilevati e visualizzati lasciando la scelta all’utente.

Unison viene utilizzato dall’utente senza privilegi da amministratore e solo sui documenti a lui disponibili e può funzionare tra terminali connessi online con collegamento socket diretto o tunneling su una connessione ssh crittografata.

Unison gestisce la larghezza di banda della rete e funziona bene su collegamenti lenti come le connessioni PPP e ottimizza i piccoli aggiornamenti di file di grandi dimensioni utilizzando un protocollo di compressione simile a rsync.

Unison resiste ai blackout in caso di interruzioni anomale o di errori di comunicazione.

Unison è gratuito, trasparente con codice sorgente completo disponibile sotto licenza pubblica GNU.

L’interfaccia grafica

Permette, rispetto alla linea di comando, di gestire Unison in modo più intuitivo e facile da usare e implementa ulteriori possibilità come la creazione di profili che vengono memorizzati e permettono di attuare in modo comodo e veloce sincronizzazioni abituali conservando, per ciascuno, un database dello stato dei file. Avviando l’interfaccia grafica per la prima volta Unison chiede di creare un profilo (al quale poi ne possiamo aggiungere altri) specificando la directory locale e quella remota e ci avvertirà della mancanza del database di sincronizzazione, che verrà subito creato. Effettuata la sincronizzazione viene invece presentato un sommario con le azioni consigliate, quelle disponibili e quelle che richiedono scelte dell’utente .

L’interfaccia di Unison è in inglese ma icone e menù sono semplici e intuitivi.

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