Scuola e regole

Il caso degli studenti irresponsabili che a Lucca hanno minacciato un loro professore deve far riflettere su molte cose.

  1. Ogni società e collettività non può che basarsi sul rispetto delle regole e soprattutto delle persone.
  2. È assolutamente inconcepibile che dei sedicenti studenti si permettano di aggredire verbalmente e fisicamente un docente esattamente come i sedicenti docenti che usano violenza contro alunni come altri recenti, drammatici fatti di cronaca hanno evidenziato.
  3. Quasi sempre manca un rapporto stretto genitori-insegnanti e frequentemente anche quello genitori-figli e in queste lacune naufraga il rapporto insegnanti-alunni.
  4. Pericolosissimo è l’omertà cioè il non denunciare episodi criminosi. Il silenzio fa prolificare il crimine e non solo quello mafioso. Tutti assistendo alla violazione delle regole devono proteggere le vittime denunciando gli abusi. La vittima del violento è soggiogata instillandogli la falsa illusione di controllare la situazione: per questo il docente non ha denunciato il fatto proprio perché riteneva, a torto, di poter controllare la situazione. Questo meccanismo perverso blocca la vittima ma non può bloccare chi assiste che deve immediatamente intervenire altrimenti, di fatto, diviene complice.
  5. La scuola deve evolversi riappropriandosi di quel ruolo centrale di formazione dei giovani che deve preparare all’ingresso adulto nella società e nel mondo del lavoro.
  6. Solo programmi interessanti ed adeguati e docenti preparati possono far ritrovare questa centralità indispensabile alla scuola.
  7. Finalmente il Ministero si è recentemente espresso sull’utilizzo degli smartphone a scuola per troppo tempo osteggiato da sedicenti insegnanti che in realtà sono assolutamente analfabeti sotto il profilo informatico. Tali docenti sono inadeguati a svolgere il loro compito come potrebbe esserlo un insegnate di arti figurative che non conoscesse l’uso dei pennelli. Oggi i computer sono strumenti basici che vanno conosciuti ed adeguatamente utilizzati ma rimangono sempre semplici strumenti ne buoni ne cattivi ma solo mezzi che debbono essere usati in modo adeguato per fini leciti. Senza i telefonini e le webcam oggi non saremmo a conoscenza di molti fatti pericolosissimi avvenuti nelle scuole opera di alunni e anche insegnanti. Atti di bullismo e violenza smascherati dai sistemi elettronici in modo inequivocabile.
  8. Lo scopo fondamentale della scuola è nel preparare le nuove generazioni a risolvere problemi di ogni genere. La scuola non potrà mai fornire tutte le risposte ma deve insegnare come approcciare un problema nuovo attraverso la ricerca, la documentazione, lo studio di quanto non si sa ancora che permettono di acquisire le conoscenze in grado di trovare la soluzione qualsiasi sia il problema e di qualunque argomento si tratti. Nei primi anni di scuola è basilare allenare la memoria estendendone le capacità anche attraverso metodi di base come le poesie, le tabelline, ecc. Ma nelle scuole superiori è fondamentale concentrarsi sulla creatività, sulle capacità critiche e di valutazione superando l’utilizzo esclusivo della memoria che altrimenti diviene semplice nozionismo fomentato dall’incapacità del docente ad insegnare nel modo realmente efficace e corretto.
  9. Molte facoltà universitarie consentono da tempo l’uso di libri, manuali e sussidi digitali persino durante gli esami perché la vastità di molte materie rendono semplicemente impossibile possedere nella memoria personale tutte le informazioni necessarie. Non è importante in storia ricordare con precisione la data di un evento importante, piuttosto è fondamentale saper inquadrare l’evento nel periodo storico che lo ha prodotto e conoscerne le cause e gli effetti: cioè saperlo valutare e commentare criticamente. La data esatta è solo nozionismo e può essere facilmente trovata su testi oppure online ma la corretta valutazione questa non si trova facilmente ed in ogni caso il docente preparato è immediatamente in grado di distinguere una meditata ed elaborata valutazione personale da un mero “copia e incolla”.
  10. I computer, compresi tablet e smartphone fanno parte del quotidiano e gli studenti devono impararne l’uso positivo ed efficace da docenti preparati perché sono solo strumenti e divengono positivi o negativi in funzione di come vengono usati. La zappa è uno strumento di coltivazione positivo ma in mano ad un folle può divenire un arma quindi conoscerne possibilità, uso efficace e anche criticità e pericolosità è di fondamentale importanza.

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