ONG vere e false

Le ONG acronimo di Organizzazione Non Governativa o NGO (Non Governmental Organization) o PVO (Private Voluntary Organizations) sono soggetti giuridici come associazioni ed enti, frequentemente ma non sempre, indipendenti dalle strutture governative come il loro nome farebbe, invece, ritenere.

Ogni ONG dovrebbe infatti operare indipendentemente dalle istituzioni governative e agire senza fini di lucro sulla base di donazioni private per tutelare gli ultimi e sostenerli.

Nella realtà al contrario, frequentemente le ONG ottengono aiuti statali, agiscono a fini di lucro e operano pressioni politiche, religiose o economiche sfruttando in questi casi il contributo di volontari simpatizzanti che contribuiscono gratis per ideali che si rivelano, loro malgrado, solo di facciata.

Generalizzare è discriminatorio, razzista e sempre sbagliato ed è sempre doveroso distinguere, caso per caso, fra ONG vere che svolgono compiti meritori e di alto profilo umanitario e quelle di facciata che lucrano ed operano per fini specifici non condivisibili. Come sempre il mondo poi non è solo bianco e nero e le sfumature di grigio ci sono anche nel mondo ONG con alcune nelle quali prevalgono i lati positivi su quelli, comunque presenti, non condivisibili e quelle nelle quali avviene il contrario.

In questi giorni i riflettori della cronaca sono puntati sulla nave Sea Watch e sulla ONG Sea-Watch e.V. che ne dispone e dispone anche di un aereo (moonbird) che utilizza per la ricognizione in mare.

La notizia di oggi è che la nave Sea-Watch, dopo essere stata scortata e rifornita per giorni dalle motovedette italiane, è stata posta sotto sequestro dalla Guardia Costiera e dal Ministero dei Trasporti.

I migranti che aveva raccolto sono stati fatti sbarcare e distribuiti in 9 Paesi EU ma perché la nave è stata bloccata?

La Sea-Watch e.V. è una ONG tedesca che utilizza questa nave per il soccorso in mare sfruttando troppi sotterfugi: la “nave” è registrata com

La nave semplicemente non è adeguata al compito che intende svolgere:

  1. è immatricolata non come dovrebbe ma come yacht da diporto e svago per miliardari (pleasure yacht) pur non avendone assolutamente le caratteristiche. La Sea Watch non ha capacità di carico, non può stivare acqua potabile e cibo ne alloggiare persone tanto che le persone accolte vengono lasciate alle intemperie invernali sul ponte fidando di aiuti esterni per abiti non resi inutilizzabili dalla pioggia e riserve di cibo fornite da altre navi (motovedette italiane in primo luogo).
  2. La prima regola della gestione sicura delle emergenze è che MAI il soccorritore deve trasformarsi in vittima da soccorrere quindi operare senza averne la capacità è irresponsabile e viola tutti le norme di sicurezza e buon senso.
  3. Perché la nave (tedesca) è stata immatricolata in Olanda?
  4. Perché un pleasure yacht con ben 22 uomini di equipaggio no è in grado di ospitare nessun passeggero?
  5. Perché un pleasure yacht di quelle dimensioni possiede solo 3 w.c. ed è dovuta intervenire la Guardia Costiera italiana fornendo bagni chimici in quantità?
  6. Perché praticamente ogni Paese europeo o africano che si affaccia sul Mediterraneo non permette alla nave di attraccare?
  7. Perché la Guardia Costiera italiana ha stabilito che la nave non ha le necessarie dotazioni di sicurezza ne è attrezzata per raccogliere persone come invece fa e l’ha sequestrata sino a quando non avrà provveduto a dotarsi di sistemi efficaci?
  8. Come fa una ONG ha possedere anche un aereo da pattugliamento marittimo (Moonbird)?
  9. Perché all’aereo è stato vietato il permesso di sorvolo da Malta?

Tutti questi interrogativi non ricevono risposta neppure nel sito ufficiale della ONG che stranamente è solo in tedesco, inglese e italiano ma non ad esempio in olandese.

Un sito web che riporta immagini e parla di missioni e chiede donazioni ma anche zeppo di favole come quella con la quale presenta il proprio aereo nella pagina inglese dedicata (https://sea-watch.org/en/project/moonbird/) nella quale scrive:

Il “Moonbird” da cui prende il nome l’aereo è un uccello migratore che copre ogni anno la distanza dalla Terra alla Luna attraverso il mare e attraversa numerosi confini mentre lo fa.

La distanza media Terra Luna è di 384.000 Km.

Gli uccelli migratori, compresa la eccezionale Sterna paradisaea vero principe delle trasvolate, possono coprire sino a 500 Km al giorno in media.

Le migrazioni durano da una settimana a quattro mesi per due volte l’anno e in qualche raro caso arrivano coprire circa 500 Km al giorno. Le velocità variano da 20 a 80 Km/h con le specie più veloci che fanno soste per riposarsi e alcune che bloccano le ali dormendo (e nutrendosi) in volo.

Quindi in media 15.000 Km al mese che per 4+4 mesi (nell’ipotesi massima) divengono 120.000 Km l’anno: distanza fantastica ma neppure paragonabile a quella Terra Luna!

Se questa ONG usa costantemente sotterfugi e mente pure su dettagli così insignificanti su quanto altro lo fa?

Il Governo italiano è convinto che queste navi di “soccorso” tali non siano e che svolgano ruoli precisi nei traffici degli scafisti che costano così tante vite a tanti innocenti. Alcuni agenti italiani sotto copertura imbarcatesi su alcune di queste navi hanno confermato intese evidenti con questi criminali e comportamenti sospetti di queste navi e di questi equipaggi, prima molto numerose e ora esigue. L’evidenza mostra come anche tutti i Paesi che chiudono porti e spazi aerei condividono queste convinzioni.

I decessi in mare si possono evitare esclusivamente creando condizioni migliori nei Paesi d’origine evitando di fornire false speranze con esodi fallimentari. Come suggerisce un antichissimo proverbio non serve regalare un pesce a chi ha fame ma è necessario insegnarli a pescare.

Se le risorse economiche usate da queste “ONG” venissero impiegate a questo fine in poco tempo il problema si potrebbe risolvere nel migliore dei modi perché il maggiore dei mali contemporanei resta la mancanza di istruzione e l’ignoranza. E proprio in questa direzione si sta muovendo UniSanPaolo.

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