Nuovi traguardi per la ricerca scientifica UniSanPaolo

Programma di ricerca scientifica e sviluppo del sistema sanitario di sostegno sociale basato su spettrometria elettromagnetica- biorisonanza-campi quantici

La ricerca scientifica UniSanPaolo e la fisica dei campi quantici

La ricerca scientifica dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo ha creato e verificato protocolli specifici, semplici e diretti che, attraverso la spettrometria elettromagnetica e sistemi basati sulla biorisonanza e i campi quantici, sono in grado di eseguire analisi strumentali su soggetti umani ed animali per valutarne lo stato fisiologico e l’eventuale presenza di patologie. La fisica dei quanti ha aperto orizzonti nuovi anche in campo sanitario e il termine analisi quantica fa riferimento a quelle basate sui principi della fisica quantistica ed in particolare sulla dualità onda-particella. Il principio del dualismo massa-energia è un binomio fondamentale sia nel mondo inorganico che in quello organico e le cellule costituite da massa emettono energia sotto forma di onde e campi elettromagnetici. Grazie alla fisica dei campi sappiamo che possiamo indagare e rilevare stati fisiologici e patologie su specifici organi non solo concentrandosi sulla massa ma anche agendo direttamente o indirettamente sui loro campi e onde elettromagnetiche specifici. Ogni organo e organismo è dotato di questi campi e il problema consiste nel rilevarli e riconoscerli. Il campo e le onde specifiche emesse costituiscono una firma che consente la rilevazione di un agente patogeno in un organismo, di un elemento specifico in un oggetto, di una tossina o di un elemento determinato in un alimento e molto altro. La rilevazione del campo elettromagnetico dell’organismo consente di determinare se il suo funzionamento è normale (fisiologico) oppure no (patologico) ossia se è sano o malato, di eseguire analisi in tempo reale offrendo al medico curante analisi strumentali certe e prive di falsi positivi o negativi sulle quali basare le sue diagnosi e le sue terapie. Ogni metodologia non esclude le altre e caso per caso il medico curante può decidere se utilizzarne uno o più di una contemporaneamente. La medicina è un unica disciplina e si deve occupare esclusivamente del benessere dei pazienti e del miglioramento della qualità della vita con gli strumenti migliori disponibili. I protocolli UniSanPaolo offrono analisi strumentali certe, oggettive e non invasive utilizzabili da operatori esperti nell’utilizzo dei protocolli e dei sistemi anche privi di altre qualifiche. È l’organismo stesso a fornire indicazioni sul proprio stato attraverso l’emissione di campi elettromagnetici. Queste indicazioni vengono rilevate dagli spettrometri con sistemi totalmente strumentali e passivi senza utilizzare aghi, elettrodi, agenti di contrasto, radiazioni o altri mezzi invasivi. Questi sistemi sono passivi e possono operare senza contatto e quindi anche su soggetti difficili come neonati, soggetti in coma, con handycap psico-fisici importanti. Le onde elettromagnetiche superano ogni barriera comprese quelle linguistiche, etiche e culturali: aspetti che attualmente non possono essere sottovalutati. L’assoluta non invasività consente di ripetere esami e test indefinitamente senza effetti collaterali per seguire ad esempio l’efficacia di terapie scelte dal medico curante (o dal veterinario) per dosare meglio farmaci e interventi specifici migliorandone l’efficacia. La diagnostica spettrometrica viene utilizzata con grande successo anche su soggetti non convenzionali e complessi come gli animali rilevando a distanza eventuali problemi e senza la necessità di sedarli o renderli incoscienti come normalmente deve essere fatto e senza generare stress e reazioni comportamentali importanti nell’animale. I protocolli UniSanPaolo sono oggettivi cioè totalmente svincolati dalla valutazione dell’operatore. Le analisi strumentali non devono essere interpretate, possiedono valore assoluto e l’operatore può essere anche un soggetto privo di esperienza specifica sanitaria. L’operatore e i sistemi non entrano in contatto fisico con il soggetto e non pregiudicano i test. Questo rende indipendenti le analisi anche dalle condizioni al contorno e consente di ottenere dati certi da soggetti indisturbati di valore assoluto che non hanno necessità di essere interpretati o valutati. Trattandosi di sistemi fisici che non utilizzano reagenti chimici o materiali di consumo si ottiene la certezza assoluta dei risultati che con i sistemi diagnostici ordinari viene, a volte, compromessa da materiale di consumo, sviluppi, reagenti errati o degradati. Ogni elemento, organismo e patologia dei quali conosciamo le frequenze caratteristiche viene individuato con precisione assoluta senza interpretazioni o valutazioni soggettive. Un check-up eseguito con uno spettrometro elettromagnetico è immediato, veloce, accurato, oggettivo, non invasivo, non produce effetti collaterali ed è sempre di grande affidabilità. La diagnosi è la determinazione delle cause di una malattia eseguita da un medico in base alla valutazione personale dei sintomi o un giudizio analitico circa la gravità del disturbo. La diagnosi è una valutazione professionale soggettiva che può essere eseguita solo ed esclusivamente da un medico competente al quale nessun altro può sostituirsi. La spettrometria EM non esegue diagnosi ma rileva, in modo oggettivo i problemi degli organismi. Il sistema di analisi spettroelettromagnetico è in grado di rilevare se un organo è sano o malato, se un patogeno è presente o no ma non esegue diagnosi. Uno strumento di eccezionale importanza a disposizione della medicina e dei medici che possono con estrema sicurezza determinare cosa funziona e cosa non funziona in un organismo. Questi sistemi sono in grado di rilevare anche la presenza di patogeni, virus, batteri, funghi, veleni, metalli pesanti e molte altre sostanze nocive. Se rivelano la presenza di un virus influenzale nell’organismo di un soggetto si tratta dell’accertamento oggettivo di una specifica condizione attraverso uno strumento di misura impersonale. Il soggetto potrebbe essere un portatore sano, aver contratto l’influenza o essere in procinto di farlo. Sarà il suo medico che valuterà come intervenire e quali terapie utilizzare ma la rilevazione certa, quando possibile precoce, del virus costituisce una prevenzione efficacissima per evitare malattie e contagio, fornendo al medico (o al veterinario) dati certi per stabilire terapie efficaci. In presenza di una infezione batterica vengono prescritti antibiotici in base alla valutazione eseguita dal medico curante sulla base dei sintomi più evidenti o condizioni esterne come la conoscenza di una diffusa infezione locale da parte di uno specifico patogeno. La rilevazione con analisi di laboratorio del tipo di patogeno richiede specifiche analisi, tempi lunghi, costi eccessivi e anche una buona dose di fortuna visto che, per motivi contingenti, si cerca solo riscontro a qualche tipo di agente patogeno. Anche nei casi più favorevoli il medico curante ottiene poche certezze e quindi utilizza antibiotici non selettivi ad ampio spettro e per tempi stabiliti dalla pratica soggettiva. Farmaci poco selettivi hanno effetti collaterali importanti e generano assuefazione, un tempo di somministrazione troppo breve permette la ripresa dell’infezione mentre uno troppo lungo stressa l’organismo. Le analisi spettrometriche consentono di individuare subito l’esistenza di patogeni, il loro tipo e anche la loro localizzazione consentendo cure selettive e mirate da cessare immediatamente quando la verificata scomparsa dei patogeni le renderebbe inutili e anzi dannose. I protocolli UniSanPaolo sono anche un eccellente strumento di prevenzione per determinare con precisione l’organo o la funzione che non opera correttamente e che richiede attenzione e cure. La spettrometria elettromagnetica dei campi quantici può eseguire prevenzione efficace su larga scala con scansioni selettive e anche check up completi in pochi minuti senza possibilità di valutazioni errate.

I risultati delle analisi spettrometriche

I risultati vengono offerti in forma digitale (pdf) per rispettare l’ambiente evitando stampe inutili e mantenere la necessaria riservatezza. I dati vengono rilasciati esclusivamente al soggetto e non memorizzati se non, a volte, in forma anonima per gli scopi della ricerca scientifica dell’Ateneo. I risultati devono essere consegnati al proprio medico curante (o al veterinario nel caso di soggetti animali) il solo che può correttamente utilizzarli stabilendo eventuali terapie o interventi.

Le sequenze spettroelettromagnetiche forniscono indicazioni specifiche sulla condizione di specifici organi, patologie e agenti patogeni attraverso convenzioni di base. Lo stato fisiologico ottimale è sempre costituito da una condizione fisica di equilibrio.

Il check up di base sull’uomo (definito Analisi interferenze) rileva 200 specifiche emissioni EM, i risultati vengono presentati in ordine di priorità con l’assegnazione di un numero progressivo che cresce al diminuire dell’importanza dello stato non fisiologico riscontrato (prima colonna N°). La seconda colonna indica il valore base di frequenza (VBF) relativo, mentre la terza indica la polarità riscontrata. Il valore della polarità può essere positivo (R. +) quando indica uno stato carente che va sostenuto, oppure negativo (R. -) quando indica un eccesso di un elemento o una iperfunzionalità di uno specifico organo. Ad ogni frequenza sono associate patologie o riscontri specifici elencati nella colonna delle Correlazioni principali trovate. Le correlazioni possono essere legate al genere sessuale quindi per un soggetto femminile non sono da prendere in considerazione quelle esclusivamente maschili e viceversa. Le correlazioni vengono valutate non solo in relazione alla priorità riscontrata ma anche con una specifica valutazione numerica espressa da F1/valore numerico. Il valore numerico varia da 1 a 10 e indica: (livello 1 o 2) stato pressoché fisiologico quindi trascurabile o portatore sano o lieve alterazione; (livello 3, 4 o 5) una disfunzione della quale occuparsi; (livello dal 6 al 10) un problema importante da risolvere. Questi livelli devono considerarsi sommabili quindi quando una patologia o uno stato disfunzionale di un organo ricorre più volte i relativi livelli vanno sommati così, ad esempio, cinque ricorrenze di livello 1 divengono, complessivamente, un livello 5.

Test specifici di settore (definiti Trattamento protocollo) riportano invece un numero progressivo nella prima colonna che non indica priorità (gravità) ma solo l’ordine di analisi strumentale. In questo caso la seconda colonna riporta il valore di frequenza elettromagnetica rilevata e la sua specifica descrizione assegnatagli dai ricercatori, mentre l’ultima colonna fornisce il riscontro della polarità verificata: (OK) verifica positiva cioè assenza di problemi; (R.+/-) generica anomalia riscontrata; (R.+) carenza o ipofunzionalità; (R.-) eccesso o iperfunzionalità. A volte possono essere riportate ulteriori sigle come (n.t.) non testato. In particolari casi viene presentato graficamente l’organo o il sistema specifico e l’elenco dei valori riscontrati generalmente solo di quelli sottoposti a test. L’esempio relativo al sistema uditivo riporta i risultati di 13 test effettuati con un deficit riscontrato nel padiglione auricolare e iperfunzionalità diffuse che generano acufene. Una indagine di ulteriore livello ha rilevato un otite dell’orecchio medio a destra e la presenza di tre patogeni specifici. In ogni analisi viene riportata la data e la sigla del laboratorio nella quale è stata effettuata.

Il valore della ricerca scientifica

La ricerca scientifica di eccellenza universitaria esplora, per definizione, settori nuovi e si spinge oltre le conoscenze ordinarie. Partecipare ad un programma di sperimentazione di eccellenza significa, in questo caso, aiutare la scienza e gli scienziati a progredire senza effetti negativi. Le analisi strumentali non sono invasive, non producono emissioni di radiazioni, non necessitano di prelievi di sangue, infissione di aghi o altro e vengono di norma condotte a distanza o su un campione di saliva messo a disposizione dal soggetto stesso o prelevato, nel caso di animali, dal proprietario dello stesso. In alcuni casi può essere richiesto una rilevazione del ritmo cardiaco tramite i 4 normali sensori ECG normalmente applicati a polsi e caviglie con clip e gel disinfettante/conduttivo. I ricercatori UniSanPaolo non hanno sino ad ora ottenuto falsi positivi o negativi ma in ogni procedura può celarsi un errore di misura umano o strumentale quindi UniSanPaolo invita i medici e i veterinari ai quali sono destinati i risultati degli esami a valutare eventuali riscontri commisurati alle evidenze obiettive e all’importanza delle patologie comunicando eventuali disomogeneità anche se attualmente non sono noti casi rilevati. Le schede digitali dei risultati, secondo le Norme EU GDPR sulla privacy, non vengono archiviate, ne in forma cartacea o digitale, se non in casi specifici con il consenso del soggetto, o in forma anonima per fini di ricerca scientifica di livello statistico, non richiedendo quindi notifiche, liberatorie o autorizzazioni specifiche. Le analisi sono non invasive, di tipo strumentale ed eseguite nei laboratori dell’Università e sotto il controllo dei ricercatori e degli scienziati UniSanPaolo. Per le loro intrinseche peculiarità non richiedono l’uso di ambulatori o di personale medico-sanitario e utilizzano esclusivamente strumenti a marchio CE di uso approvato nell’Unione Europea. I ricercatori informano preventivamente ogni soggetto che fornisce la propria mail o quella del proprio medico (veterinario) alla quale viene inviato il risultato delle analisi in forma riservata allegato al presente documento informativo specifico.

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