Numeri e democrazia

Oggi ha iniziato il proprio iter il decreto legislativo che snellirà Parlamento e Senato italiano consentendo ai Cittadini di pagare meno stipendi e rimborsi.

Parlamentari e Senatori garantiscono la democrazia ma indubbiamente in Italia sono tanti, troppi e vengono pagati oltre misura costituendo per i Cittadini, che con le loro tasse pagano i conti, un onere oltremodo gravoso.

Secondo dati ufficiali lo stipendio sommato a tutti i vari rimborsi (diaria + spese di mandato + rimborsi forfettari)  è di circa 15.000 €/mese ai quali si devono aggiungere i benefit ulteriori come ad esempio i viaggi che vengono indirettamente pagati sempre dai contribuenti. Inoltre lo Stato, cioè sempre i Cittadini, pagano agli eletti i contributi che in Italia, come sappiamo, praticamente raddoppiano i costi dello stipendio per il datore di lavoro che, in questo caso, sono sempre i Cittadini.

Considerando tutti questi oneri si superano i 30.000 €/mese per parlamentare ma bisogna ancora aggiungere gli oneri che poi derivano dalle pensioni, frequentemente d’oro, che vengono poi elargite per la vita.

Una stima prudenziale porta i costi mensili a oltre 50.000 € ma è un calcolo complesso che deve tenere conto di variabili importanti come l’età, l’aspettativa di vita, la durata del mandato, ecc.

Infine ogni Deputato o Senatore svolge la propria attività e produce spese accessorie sempre rapportabili al numero di eletti. In pratica più deputati e più senatori hanno bisogno di maggiore personale e infrastrutture dedicate facendo lievitare ulteriormente i costi e circa 100.000 €/mese.

Il decreto legge prevede la riduzione dei parlamentari che diverranno 400 alla Camera e 200 al Senato con una riduzione complessiva di 345 unità (230 e 115 in meno rispettivamente).

345 x 100.000 significa 34,5 milioni di € al mese risparmiati e per 13 mensilità 448,5 milioni di € all’anno in meno di tasse per i Cittadini.

Certo la democrazia popolare non viene diminuita riducendo a “solo” 600 il numero di deputati e senatori ma certo circa mezzo miliardo in meno di tasse da pagare all’anno possono incidere sul bilancio familiare sia direttamente che per indotto.

Nelle grandi democrazie i numeri sono ancora più ridotti:

  1. USA 535
  2. Spagna 616
  3. Gran Bretagna 650
  4. Germania 770 circa

Ma una stima corretta deve tener conto del rapporto tra parlamentari e popolazione. La democrazia americana si fonda su 535 eletti da 326 milioni di Cittadini quindi un rappresentante ogni 609.000 Cittadini mentre in Italia manteniamo un eletto ogni 63.000 Cittadini e in pratica manteniamo 10 parlamentari contro uno americano.

In conclusione la riduzione del numero dovrebbe essere ancora maggiore e per arrivare ai livelli della democrazia USA deputati e senatori italiani complessivamente dovrebbero essere 100 circa. Un numero che certo non intaccherebbe la democrazia ma farebbe risparmiare ai cittadini oltre un miliardo di € all’anno!

Il decreto è stato votato da tutti i partiti ad eccezione della sinistra evidentemente tenacemente abarbicata ai propri privilegi.

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