Norme contro l’inquinamento acustico

La normativa Europea e Italiana riconosce il rumore come un inquinante fisico estremamente pericoloso e per questo fissa dei limiti alle emissioni di rumore.

Specifica importanza viene attribuita al riposo nelle ore notturne durante le quali i limiti vengono abbassati di 10 dB cioè di circa 9 volte trattandosi di una grandezza logaritmica e non lineare. Ogni 3 dB il volume sonoro è doppio oppure dimezzato se la differenza è negativa.

I limiti dipendono da situazioni locali che vengono classificate con criteri precisi:

  1. Aree protette limite 50 dB (A)
    nelle quali il silenzio e la quiete sono fondamentali come aree ospedaliere, scolastiche, per il riposo, lo svago, residenziali isolate, di particolare interesse urbanistico, parchi, ecc.
  2. Aree prevalentemente residenziali limite 55 dB (A)
    aree urbane con traffico prevalentemente locale, a bassa densità, con attività commerciali limitate
  3. Aree miste limite 60 dB (A)
    quelle urbane a densità media con traffico locale o di attraversamento e attività commerciali
  4. Aree ad attività intensa limite 65 dB (A)
    urbane ad alta densità, traffico intenso, attività artigianali e piccole industrie o in prossimità di strade strategiche, ferrovie,porti, aeroporti
  5. Aree prevalentemente industriali limite 70 dB (A)
    con insediamenti industriali e rare abitazioni
  6. Aree esclusivamente industriali limite 75 dB (A)
    destinate esclusivamente alle industrie.

Questi limiti si riferiscono alle ore diurne e vanno diminuiti di 10 dB in quelle notturne ad eccezione della categoria 6° per la quale rimangono invariati a 75 dB anche durante la notte.

Lo smartphone, ormai compagno inseparabile di tutti possiede applicazioni gratuite liberamente scaricabili dal market per valutare l’intensità sonora. Pur non essendo strumenti professionali i microfoni sono sempre di ottima qualità e specificatamente creati per le frequenze riconoscibili dal nostro orecchio. Questo significa che con lo smartphone ed una buona applicazione (basta cercare fonometro nel market) è possibile valutare con sufficiente approssimazione il livello di rumore per cautelare il nostro organismo da danni.

Una brutta abitudine dei Paesi latini, Italia compresa, è conversare a voce troppo alta anche in luoghi pubblici. Una campagna di sensibilizzazione per diminuire il livello sonoro delle conversazioni permetterebbe ad esempio di gustare meglio la cena al ristorante rendendo la conversazione più intellegibile e piacevole.

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