Nasce il progetto Aglaia

Aglaia è un nuovo progetto  di ricerca scientifica  universitario di respiro internazionale di UniSanPaolo, che intende stimolare la comunicazione positiva attraverso l’arte e lo spettacolo a livello globale, diffondere capillarmente e favorire l’inter-cultura senza discriminazioni.

Le Grazie erano le tre figlie che Zeus aveva avuto dalla bellissima ninfa Eurinome. Tre splendide dee i cui nomi erano:

  • Aglaia che significa splendente
  • Eufrosine che vuol dire gioia, letizia
  • Talia o portatrice di fiori.

Le Grazie presiedevano ai banchetti, alle danze, agli spettacoli e ad ogni piacevole evento sociale. Il loro compito era allietare tutti con la loro bellezza e diffondere gioia e amicizia ovunque sia fra gli dei che fra gli uomini.

Aglaia, Eufrosine e Talia accompagnavano le divinità dell’amore e le muse con le quali cantavano sul monte Olimpo e danzavano al suono della lira di Apollo.

Insieme alle muse allietavano tutti con spettacoli e ispiravano gli artisti sempre in modo positivo perché rappresentavano lo splendore e l’allegria portando ovunque sorrisi, fiori e gioia.

Quale nome più adatto quindi per il nuovo progetto di ricerca sulla comunicazione positiva dell’Università di Aglaia la primogenita delle Grazie.

Aglaia è concepito per valorizzare l’opera di tutti nel mondo dello spettacolo e delle arti offrendo in proporzione ai singoli contributi: visibilità e ritorni economici, stimolando la collettività nel migliore dei modi.

Aglaia si rivolge alla musica, al teatro, al cinema, alla radio e alla televisione per divenire un veicolo di inter-cultura positiva così necessario in un momento nel quale i mezzi e gli strumenti tecnici disponibili sono enormemente superiori alla comprensione quotidiana. Aglaia intende colmare il gap fra l’efficacia dei sistemi di comunicazione e la pochezza dei contenuti che vi sono veicolati.

Nel solo “palcoscenico” italiano la televisione liquida cioè la web TV conta già oltre 3,2 milioni di utenti che rappresentano quasi un quinto degli spettatori. Nonostante questo la maggior parte delle produzioni sono di bassa qualità e raramente creative, anzi si preferisce offrire rifacimenti moderni di opere già realizzate tarpando le ali alla creatività delle nuove generazioni. I notiziari diffondono quasi esclusivamente notizie negative e la cronaca, quella più nera e deteriore, imperversa indisturbata.

Aglaia vuole con la propria ricerca e la scienza proporre nuovi spunti in modo da invertire questa tendenza prima che i mezzi di comunicazione, sempre più diffusi, straordinari, semplici e a misura d’uomo siano riempiti solo di spazzatura.

Il progetto Aglaia intende partire da zero, valorizzare la creatività e la genialità proporre un nuovo modo di comunicare e fare spettacolo migliorando la qualità e il rapporto costi/benefici in modo da diffondere l’inter-cultura positiva a tutti e per tutti.

È tempo di superare l’obsolescenza del cane che morde l’uomo per fare notizia, insieme alle raccapriccianti storie di cronaca nera dando finalmente risalto alle notizie positive che stimolano le persone a migliorarsi.

Se l’ennesimo efferato delitto ruba la scena alla sconfitta di malattie letali è necessario chiedersi quale sia la reale professionalità di questo giornalismo di infimo ordine. Certo tutti possono raccontare una sordida tragedia umana tratta dal quotidiano mentre pochi possiedono le capacità e le conoscenze per raccontare, in modo semplice e affascinante per il lettore-ascoltatore-spettatore, le conquiste dell’uomo e le sue vicende positive.

L’umanità deve trovare la via della positività e l’arte e lo spettacolo in ogni sua forma possono essere un veicolo di straordinaria efficacia per la comunicazione positiva che allieti invece di generare tristezza e angoscia.

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