La terapia vibrazionale

La biorisonanza secondo Paul Schmidt è quindi un eccellente strumento di prevenzione e diagnostica a disposizione della medicina moderna che può determinare con precisione l’organo o la funzione che non opera correttamente e che richiede attenzione e cure. Il medico può conoscere rapidamente ciò che non funziona ed intervenire nel modo migliore sulla massa farmacologicamente o chirurgicamente ma anche agendo sulle energie.

La fisica ci insegna che lo stato a cui perennemente tende la materia è quello dell’equilibrio. La tecnologia della biorisonanza è progettata per rilevare le disarmonie ma può anche indicare all’organismo la via per ristabilire eventualmente un equilibrio energetico perduto.

Anche in questo caso siamo in presenza di un’azione assolutamente non invasiva. Immaginiamo di esserci persi possiamo chiedere indicazioni ad un passante, consultare una mappa o affidarci ad un sistema di navigazione satellitare. In tutti i casi assumiamo informazioni che sta a noi stessi valutare ed eventualmente utilizzare. La biorisonanza fa esattamente la stessa cosa indica all’organismo la via per un funzionamento ottimale attraverso l’indicazione della specifica frequenza ottimale. Se l’organismo specifico valuta corretta quella specifica frequenza può seguirne le indicazioni ristabilendo in tal modo il corretto equilibrio. Mentre la chirurgia e i farmaci intervengono in modo assolutamente invasivo e spesso non ripristinabile la terapia vibrazionale attraverso la biorisonanza indica all’organismo la “strada giusta” ma è l’organismo stesso a decidere se seguire o no queste indicazioni: quindi il nostro organismo non è va mai contro se stesso e non può produrre danni ma solo autorigenerarsi più efficacemente e più rapidamente con l’aiuto delle indicazioni corrette.

Un trattamento vibrazionale non può avere effetti negativi o controindicazioni essenzialmente perché l’organismo non è mai autolesivo e anche se le “indicazioni stradali” del nostro esempio fossero, per ipotesi, completamente errate il nostro organismo semplicemente non le seguirebbe perché non sarebbe fisiologicamente in grado di farlo andando contro la propria stessa natura. Al contrario se ci vengono asportate una appendicite o un dente sano il nostro corpo non può opporsi così come non può opporsi ad una cura farmacologica errata ma può solo subirne le conseguenze cercando, per quanto possibile poi, di limitare i gravissimi danni che ha dovuto subire.

Per la medicina ordinaria la terapia è il metodo spiccatamente attivo e invasivo, fisico (chirurgico) o chimico (farmacologico), per trattare malattie, stati di disagio e ferite al fine di guarire recuperando e correggendo stati fisiologici alterati o contenere o alleviare i loro sintomi.

Per la medicina quantistica la terapia è semplicemente un passaggio di informazioni per indicare al corpo come ripristinare stati di equilibrio alterati da patologie.

Una terapia quantistica, esattamente come una chirurgica o farmacologica, non è sempre efficace ma solo perché le nostre conoscenze mediche attuali sono incomplete ma a differenza delle altre la terapia vibrazionale non ha controindicazioni, ne effetti collaterali, ne interferisce con quelle di altro tipo e può essere utilizzata come supporto. Stiamo progredendo in ogni campo e quello che sembrava impossibile diviene possibile.

Alcuni Paesi considerano le terapie vibrazionali parte del sistema sanitario nazionale rimborsandone i costi (nella sola Germania ci sono oltre 6.000 centri), altri Paesi (tra i quali l’Italia) che non le conoscono neppure e non le considerano terapie mediche. Tutto questo non è importante perché la burocrazia è un mezzo al servizio del Cittadino mai un fine.

Il problema è invece culturale la branca quantistica della medicina deve essere divulgata ed applicata quando può essere utile anche superando interessi corporativi ed economici.

La medicina quantistica può:

  1. individuare patologie

  2. fornire informazioni quantiche all’organismo per mostrargli come reagire e autocurarsi

La diagnostica basata sulla biorisonanza consente di fare in termini di ore o minuti check up completi che richiedono usualmente settimane di visite, prelievi, analisi di laboratorio e indagini anche radiologiche e ecografiche o tomografie: indagini lunghe e di costo elevato dell’ordine di migliaia di € possono essere eseguite immediatamente e forniscono, a costi irrisori, risultati oggettivi di valore assoluto che non hanno bisogno di essere interpretati e quindi senza possibilità di valutazioni errate.

I dispositivi quantici possono fornire informazioni decisive alle cellule e agli organismi alterati da patologie per mostrare loro come ripristinare il loro stato fisiologico. Il passaggio di queste informazioni può avvenire in molti modi: attraverso la biorisonanza oppure con passaggi ancora più lontani dalle terapie ordinarie. I campi di energia di ogni organismo e oggetto inorganico interagiscono costantemente e hanno proprietà particolari, a volte di difficile comprensione, perché dobbiamo sempre ricordare che il tempo e lo spazio nella fisica quantistica si comportano in modo profondamente diverso rispetto alla fisica newtoniana che è solo una semplificazione che noi applichiamo come facciamo utilizzando la geometria piana in ambito tridimensionale.

Le informazioni quantiche possono anche essere mostrate solo ad alcune cellule per essere trasferite in vari modi, alcuni dei quali ancora non comprendiamo, a cellule uguali a volte quindi è possibile fornire informazioni ad una ciocca di capelli o ad una goccia di saliva o di sangue per assistere al trasferimento quantico ad ogni altra cellula simile.

La fisica e la medicina quantistica le stiamo studiando da circa un secolo ma al di la delle nostre conoscenze esistevano già naturalmente e nel tempo alcuni sistemi si sono avvalsi senza saperlo dei loro principi. Ne sono un esempio notevole la medicina tradizionale cinese e l’omeopatia che utilizzano seppure senza saperlo e in modo non sistematico principi quantistici.

L’agopuntura ad esempio consente a volte risultati interessanti ma la biorisonanza consente di ottenere risultati migliori perché non utilizza aghi che possono interagire e disturbare i meridiani e le energie del soggetto. L’omeopatia interviene attraverso la memoria dell’acqua e l’acqua è un elemento base per la vita sul nostro pianeta. È un liquido straordinario che può essere plasmato come la creta per ottener qualsiasi forma. In realtà potremmo dire che l’uomo è costituito di acqua, presente nel corpo umano per oltre il 70%, e questo già ci dà la dimensione della sua importanza. Ma l’acqua può essere informatizzata trasferendo in essa caratteristiche di altri elementi attraverso i campi di energia e possiamo quindi di fatto duplicare sostanze o più esattamente la loro configurazione energetica.

Se, ad esempio, un organismo ha una carenza di magnesio possiamo informatizzare acqua distillata con la biorisonanza trasferendo prima ad una piccola quantità di acqua l’energia del magnesio e poi mettere in contatto questa piccola quantità con quella contenuta nel corpo per trasferire la configurazione energetica del magnesio all’organismo. Assumendo qualche goccia di acqua informatizzata possiamo mostrare al corpo la strada per superare la carenza di magnesio che se insufficiente viene dall’organismo stesso riequilibrato oppure se questa carenza non c’è o non c’è più l’informazione, ritenuta non necessaria, non viene presa in considerazione e non si innesca alcun effetto collaterale.

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