La liturgia del tempo Pasquale

La liturgia del tempo pasquale secondo il Messale Romano è intensa e ricca di significato e rappresenta l’apoteosi delle vicende umane di nostro Signore.

  • Domenica 7 aprile (introduce alla quinta e ultima settimana del tempo Quaresimale)
  • Domenica 14 aprile o Domenica delle Palme (è il giorno nel quale Gesù entra trionfalmente a Gerusalemme insieme ai suoi discepoli, rappresenta l’inizio della Settimana Santa per tutti i cristiani. L’ingresso a Gerusalemme fu realmente trionfale. Gesù vi arriva su un asino e viene osannato dalla folla che lo saluta agitando festosamente rami di palma e stende a terra i mantelli per rendergli onore. Nel ricordo di questi eventi si realizza una piccola processione di fedeli che prende le mosse dal sagrato e si dirige nella Chiesa che simboleggia la città di Gerusalemme. Il sacerdote benedice rami di palma o di ulivo come simboli di pace portati dagli stessi fedeli. Durante la liturgia viene letto il Passio da due lettori che rappresentano il popolo e la voce della storia insieme al sacerdote che, indegnamente, ricorda le parole di Gesù. I rametti benedetti vengono portati a casa dai fedeli per essere conservati o donati agli amici, alle persone care e a quanti intendono condividere la loro gioia)
  • Lunedì 15 aprile
  • Martedì 16 aprile
  • Mercoledì 17 aprile (ricordano i giorni nei quali il Signore compie miracoli  e viene acclamato dal popolo a Gerusalemme)
  • Giovedì 18 aprile o Giovedì Santo (il giorno che Gesù trascorre in compagnia dei propri apostoli e discepoli facendosi servo di tutti e consegnandoli la S.S. Eucarestia perché sia tramandata all’umanità. È il giorno che conclude il tempo della penitenza e della Quaresima, nel quale Gesù istituisce l’Eucarestia e il sacerdozio. Si celebra la liturgia del Crisma, celebrazione eucaristica presieduta solennemente dal vescovo simbolo dell’unità della Chiesa e della Comunità Cristiana locale che si raccoglie intorno al proprio vescovo. La liturgia della Cena del Signore è la celebrazione Eucaristica che si celebra in ogni parrocchia per ricordare l’Ultima Cena di Gesù che istituisce l’Eucarestia stessa e il Sacramento dell’Ordinazione sacerdotale. Viene ricordata anche la lavanda dei piedi da parte del sacerdote officiante a 12 fedeli che rappresentano gli Apostoli)
  • Venerdì 19 aprile o Venerdì Santo (ricorda il giorno più orribile della vita terrena del Signore nel quale si fa catturare e permette loro di farsi torturare e infine crocifiggere, ma è anche il giorno nel quale inizia il percorso della sua Resurrezione per tutta l’umanità. Ai cristiani fra i 14 e i 17 anni è richiesta l’astinenza dalla carne e per quelli dai 18 ai 60 anni il digiuno ecclesiastico, cioè il consumo di un unico pasto durante il giorno. La liturgia narra le ultime terribili ore della vita terrena di Gesù secondo il Vangelo di Giovanni. Si celebra nel silenzio, nella meditazione individuale senza Eucarestia al cospetto della Croce ma non nella sua adorazione riservata esclusivamente al Signore e mai a simboli. Nel pomeriggio la Via Crucis è la liturgia rituale che ricorda in 14 tappe il percorso del Signore verso la crocifissione: dalla sua condanna alla deposizione nel sepolcro)
  • Sabato 20 aprile o Sabato Santo (è il giorno della veglia e dell’attesa per tutti i cristiani. Il Sabato santo è il giorno in cui il culto cristiano celebra la discesa agli inferi di Gesù. È il secondo giorno del Triduo pasquale ed è un giorno triste e di silenzio senza celebrazioni liturgiche che rappresenta l’animo di tutti i Cristiani affranti dalla morte di Gesù perché non sanno essere già risorto)
  • Domenica 21 aprile o Pasqua di Resurrezione (è il giorno dedicato a festeggiare la Resurrezione di nostro Signore. La Pasqua celebra la risurrezione di Gesù o piuttosto la scoperta di essa, avvenuta secondo i Vangeli nel terzo giorno dalla sua morte sulla croce. La Veglia Pasquale introduce a questo evento fondamentale in quattro fasi. (1) Liturgia del lucernario, che inizia sul sagrato esterno al buio e provvede ad accendere il cero pasquale che gradualmente illumina ogni cosa. (2) Liturgia della Parola che comprende letture, salmi, epistola e Vangelo della resurrezione di Gesù. (3) Liturgia Battesimale che può battezzare catecumeni iniziando nel modo più solenne il loro percorso cristiano e sempre provvedere alla benedizione o fecondazione dell’acqua “Discenda, Padre in quest’acqua, per opera del tuo Figlio, la potenza dello Spirito Santo. Tutti coloro che in essa riceveranno il Battesimo, sepolti insieme con Cristo nella morte con lui risorgano alla vita immortale.” (4) Liturgia Eucaristica che rappresenta il solenne banchetto pasquale che mette tutti nelle condizioni di portare la gioia del Cristianesimo e il suo unico comandamento evangelico nel mondo. Nel giorno di Pasqua viene anche celebrata la Santa Messa per quanti non hanno potuto partecipare alla Santa Veglia.)
  • Lunedì 22 aprile o Lunedì dell’Angelo (ricorda quando la Maddalena (Maria di Magdala), Salomè e Maria​ madre di Giacomo il Minore arrivate al sepolcro per imbalsamare il corpo di Gesù lo trovano vuoto e presidiato da un angelo che annuncia loro la Resurrezione.)

La Settimana Santa

insieme con l’Avvento, cioè la nascita di Gesù. rappresenta il periodo più importante dell’anno cristiano è la fase più importante, nel corso dell’anno, per la Chiesa Cristiana Cattolica e per tutti i fedeli.

La liturgia della tradizione cristiana è simbolica e non rispettosa dei tempi reali. In Galilea il giorno festivo era il sabato e non la domenica e le tre donne apprendono la domenica della Resurrezione di Gesù che avviene subito dopo la sua morte terrena con l’ascesa al cielo. L’angelo è un messaggero e chiede alle donne di dare notizia agli Apostoli: …. andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: «Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto» … (dal Vangelo di Marco).

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