La Kinesiologia

La definizione dell’O.M.S. nel 1948 riferita al concetto di salute cita:

“La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale, sociale e non consiste soltanto in un’assenza di malattia o di infermità”.

Nell’ottica di questa citazione, il benessere della salute dell’uomo deve essere considerato come l’esigenza di affrontare il “disagio” attraverso l’analisi di un approccio articolato che lo vede parte integrante dell’universo in cui vive ed è immerso, dove corpo, psiche, spirito ed ambiente sono in stretta relazione con esso.

Seguendo questo concetto l’uomo deve re-imparare ad ascoltare ed interpretare i messaggi che il corpo esprime, abituandosi a non sopprimerli ed a non archiviarli, per ripristinare un equilibrio omeostasico soggettivo, per attuare una vera e proprio “manutenzione” dello stato di salute.

La Kinesiologia, è uno strumento che traduce proprio i messaggi del corpo e da l’opportunità di interpretare, attraverso la comprensione di essi, lo stato di disagio che è latore della malattia.

La Kinesiologia, è uno strumento che utilizzato a tutto campo, permette, senza essere invasivo e dispendioso, a tutti gli operatori olistici e non, di indagare in tutte le aree che influenzano o hanno influenzato lo stato di salute.

La Kinesiologia nasce negli anni 60’ grazie al chiropratico americano George Goodheart in seguito all’osservazione della dinamica di una variazione muscolare di alcuni suoi pazienti, scoprendo che i loro muscoli erano in certi momenti forti ed in altri deboli.

La variazione della tensione muscolare, dipendeva da un linguaggio con cui si poteva dialogare con il paziente e tramite il quale egli era in grado attraverso il corpo, di ottenere delle risposte.

Il Dott. Goodheart giunse alla conclusione che il linguaggio del corpo non mente mai e può esternare continuamente ciò che avviene dentro la persona.

La salute si regge su tre elementi che formano i lati di un ideale triangolo:

  • La struttura
  • La psiche
  • La biochimica.

La struttura corporea costituisce la base del triangolo e subisce l’influenza della psiche e dell’universo chimico che circonda e nutre l’uomo.

Il campo della Kinesiologia, è la valutazione della struttura corporea che avviene attraverso un test muscolare per ottenere informazioni oggettive siano esse funzionali, lesionali, di viscere o di organo, riguardanti la nutrizione, l’emotività e le idiosincrasie.

Nella Kinesiologia Applicata (K.A.) questo test viene definito “test muscolare-nurologico funzionale”, a seguito del fatto che, la forza o la debolezza del muscolo testato, non dipende dalla forza intrinseca dello stesso, ma piuttosto dal controllo esercitato dal sistema nervoso.

Ogni movimento del corpo è il risultato dell’integrazione e coordinamento di tutte le attività muscolari ed è supervisionato da un complesso sistema di gestione e controllo, che è appunto il sistema nervoso.

Esso fa una elaborazione continua di tutte le informazioni provenienti da tutti i distretti corporei; i recettori corporei sensibili alle numerose e diverse modificazioni ambientali, chimiche, psichiche, informano tramite le vie afferenti, i distretti corporei responsabili dell’elaborazione dei dati ovvero il Sistema Nervoso Centrale e periferico.

Verso il Sistema Nervoso Centrale e Periferico, scorrono continui flussi di informazioni che producono specifiche risposte, alcune gestite volontariamente, altre automatiche; il nostro corpo risponde quindi a qualsiasi richiesta venga fatta a queste informazioni attraverso uno specifico test Kinesiologico.

Ogni qualvolta si presenta un disagio, può essere attuato il test Kinesiologico generico muscolare attraverso il quale si potrà notare l’indebolimento del muscolo testato ma altresì, attraverso un’analisi mirata, si potrà verificare dove va a risuonare ed incidere in modo patologico quel disagio.

Per portare un esempio, se si avesse il dubbio di essere intolleranti ai farinacei in generale e si volesse verificare se questi inficiano la funzionalità intestinale, la procedura è:

  1. valutazione del muscolo che corrisponde all’organo “intestino sia esso crasso che tenue” che sarà per il Grosso Intestino il “tensore della fascia lata” e per il Piccolo Intestino, “addominali centrali”;
  2. verifica preliminare della tenuta muscolare;
  3. prelievo di una piccola quantità di farina che va posta in un contenitore di vetro (è importante che non sia cristallo ma vetro comune non decorato)
  4. ripetere il test nelle medesime condizioni ma con il soggetto che tiene in una mano il contenitore con la farina;

se questi distretti avranno un cedimento, è presente un’intolleranza ai farinacei che risuona sull’apparato intestinale.

Alla luce di quanto esposto tramite lo studio e l’indagine delle alterazioni muscolari con la Kinesiologia, che non sostituisce gli iter della medicina ufficiale, è possibile l’analisi di situazioni di disequilibrio che non si sono ancora manifestate attraverso una vera e propria sintomatologia, ma che sono già manifeste nell’organismo e sono perciò individuabili.

prof. Carla Foglietti

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