La Biorisonanza secondo Paul Schmidt

La fisica quantistica inizia con Plank, Einstein ed è una scienza relativamente giovane che progredisce rapidamente anche se, a volte, i suoi principi non sono di facile ed immediata comprensione. Basti riflettere sulla non linearità del tempo che la fisica newtoniana riteneva essere una grandezza assolutamente rigida e che oggi sappiamo può scorrere a differenti velocità e direzioni.

I principi della fisica quantistica sono universali e le sue teorie possono essere interpretate come estensioni di quella classica. La geometria che apprendiamo sui banchi di scuola afferma che la somma degli angoli interni di un triangolo è di 180°, ma questo principio è valido solo per la geometria piana cioè quella di Euclide. Spesso utilizziamo la geometria piana anche per i solidi al fine di semplificare il problema e tutte le meravigliose costruzioni tridimensionali dell’affascinante realtà dei giochi virtuali sono composte di innumerevoli piccoli triangoli ma in realtà quando non siamo più su un piano bidimensionale la geometria cambia. Ogni ufficiale di rotta sa bene che in mare la distanza più breve fra due punti non è una retta ma una curva che viene chiamata lossodromica perché le rotte si tracciano sul pianeta Terra che è approssimativamente una sfera e non è piatta come da secoli ormai sappiamo bene. È esclusivamente una questione di scala se consideriamo un problema in termini di massima possiamo approssimare, quando invece ci concentriamo su problemi specifici dobbiamo tralasciare le approssimazioni. Quando attraversiamo una piazza useremo una linea retta ma per grandi distanze come le rotte navali o aeree l’approssimazione euclidea non è più valida e dovremo calcolare una curva lossodromica.

Per la fisica vale quanto abbiamo detto per la geometria e sino a quando affrontiamo un problema in linea generale possiamo approssimare utilizzando la meccanica newtoniana pronti a tralasciarla in favore della relatività e della quantistica.

La fisica quantistica ha aperto orizzonti nuovi anche in campo sanitario e il termine terapia quantica fa riferimento alle pratiche mediche basate sul principio della fisica quantistica ed in particolare sul principio di dualità onda-particella.

Sulla base di questo principio tutti gli elementi che costituiscono il nostro universo, iniziando da quelli infinitesimali come le particelle atomiche, possiedono contemporaneamente le proprietà delle onde e delle particelle. Per la fisica classica la luce era un fenomeno ondulatorio e come tale può propagarsi esclusivamente entro un “mezzo” capace di comprimersi ed espandersi come l’aria, l’acqua, ecc. ma rimaneva incomprensibile come la luce potesse attraversare lo spazio vuoto anche se da sempre sappiamo che la luce del Sole arriva sino al nostro pianeta attraverso lo spazio vuoto. Questo “paradosso” è stato svelato proprio dalla meccanica quantistica che ha scoperto il dualismo della luce composta anch’essa da una massa solida (fotoni) e da energia (ondulatoria).

Il principio del dualismo massa-energia è un binomio fondamentale sia nel mondo inorganico che in quello organico e le cellule sono costituite da massa ed emettono energia sotto forma di onde e campi di livello quantico.

Grazie alla fisica quantistica ora sappiamo che possiamo indagare, rilevare ed intervenire su specifici organi non solo sulla massa con mezzi farmacologici o chirurgici ma anche sull’energia.

Ogni organo e organismo è dotato di energia e il problema consiste nel rilevarlo e riconoscerlo. La rilevazione del campo energetico dell’organismo permette di determinare se il suo funzionamento è normale (fisiologico) oppure no (patologico) ossia se è sano o malato.

Ma la fisica quantistica ci ha donato una nuova concezione non solo dello spazio ma anche del tempo, insegnandoci che la causa e l’effetto non sono consequenziali ma contemporanei. Questo vuol dire che possiamo determinare se l’organismo in esame è sano o no o sta per avere problemi. Lo studio fisico-quantistico delle energie ha prodotto risultati impensabili e spesso distruttivi come le bombe atomiche e all’idrogeno ma sta regalandoci anche cose meravigliose come la fusione nucleare e le energie fotovoltaiche. Naturalmente siamo ancora agli inizi e la strada è lunga, lunghissima ma scienziati come il prof. Paul Schimdt hanno aperto strade importanti.

Le energie, specialmente quelle di natura organica sono estremamente piccole ma esistono e sono rilevabili. La fisica ci ha spiegato come ogni elemento dotato di massa crea un campo gravitazionale e una forza di attrazione proporzionale alla propria massa. Quindi ognuno di noi attrae la Terra come la Terra lo attrae ma essendo la nostra massa infinitesimale rispetto a quella del pianeta siamo noi a cadere verso di esso e non la Terra a cadere verso di noi.

Il problema era quindi rilevare queste energie e il prof. Schimdt ha trovato un metodo estremamente efficace per farlo che ha descritto come biorisonanza.

La risonanza è un fenomeno fisico notissimo, descritto nelle scuole attraverso l’esperimento dei diapason uno strumento capace di vibrare solo alla sua frequenza specifica. Mettendo con un colpo di martellino in vibrazione un diapason vicino ad altri tutti rimangono immobili ad eccezione di quelli con la medesima frequenza che cominciano anch’essi a vibrare.

Questo fenomeno, chiamato risonanza, ha permesso al prof. Schimdt di creare dispositivi in grado di rilevare energie ondulatorie estremamente deboli.

I gruppi di ricerca scientifica dell’Università San Paolo utilizzano sistemi Rayonex per la biorisonanza. Si tratta di sistemi avanzati paragonabili a “diapason” in grado però di modificare le proprie caratteristiche in modo da eccitarsi in presenza di una frequenza specifica che può essere modificata dall’operatore agendo quindi in migliaia di situazioni.

Non esistono forme diverse della medicina ma esclusivamente cose che conosciamo e cose che ancora ci sono ignote. Questo significa che ogni patologia può essere diagnosticata e trattata nel modo, di volta in volta, ritenuto più efficace scegliendo fra metodi chirurgici, farmacologici o quantistici tra i quali la biorisonanza.

Ogni metodologia non esclude gli altri e caso per caso il medico può decidere se utilizzarne uno o più. D’altronde quando si interviene chirurgicamente è del tutto normale utilizzare contemporaneamente farmaci o trattamenti energetici come la radioterapia e la medicina nucleare. La medicina è unica e si deve occupare esclusivamente del benessere dei pazienti e del miglioramento della qualità della vita con gli strumenti migliori senza preoccuparsi di aspetti economici e commerciali come, invece a volte succede ad esempio con i farmaci.

Ogni singolo medico o operatore sanitario dovrebbe conoscere tutti i metodi e protocolli disponibili almeno nel suo settore di competenza specifica e come utilizzarli nell’interesse supremo del paziente.

Il famoso giuramento di Ippocrate viene irriso quando un medico si rifiuta di studiare metodi a lui sconosciuti e non solo quando seleziona cure economicamente vantaggiose per se e non per il paziente.

La biorisonanza è quindi un sottoinsieme della medicina che offre indubitabili vantaggi a cominciare dalla non invasività e dall’assenza di effetti collaterali ai quali, purtroppo, farmacologia e chirurgia ci hanno assuefatto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.