Inversioni di temperatura

Le inversioni di temperatura sono un fenomeno complesso e molto studiato in meteorologia perché causa molti fenomeni come la nebbia e l’inquinamento atmosferico.

La temperatura dell’aria diminuisce con la quota perché l’irraggiamento solare non agisce direttamente ma riscalda il terreno e il terreno riscalda l’aria vicina al suolo che con l’altitudine diminuisce in ragione di circa 2° C ogni 300 metri di quota.

Questo fenomeno è comprensibile ed assolutamente naturale ma le inversioni di temperatura sconvolgono questa naturale pianificazione. Si tratta infatti di strati di aria più calda che si sovrappongono in modo non previsto e anzi imprevedibile causando fenomeni come la formazione di nebbia a bassa quota o intrappolando particelle inquinanti negli strati vicino al suolo che altrimenti si sarebbero disperse.

Due ingegneri della Cornell University, Noam David e H. Oliver Gao hanno studiato l’influenza delle inversioni di temperatura sulla propagazione delle microonde e dei segnali radio a bassa quota. Da molto tempo infatti sono note le proprietà degli strati ad inversione termica sulla propagazione dei segnali radio in particolare quello permanente situato a circa 10.000 m di quota.

I due ricercatori hanno riflettuto che esiste una rete estremamente diffusa di trasmettitori di segnali radio: la rete cellulare. Quindi hanno prima provato a correlare le variazioni sulla normale ampiezza di propagazione dei trasmettitori di telefonia cellulare ai fenomeni relativi all’inquinamento senza però ottenere risultati decisivi. A questo punto hanno avuto la geniale intuizione di correlare la variazione dei segnali alla presenza di nebbia. Anzi più precisamente alle condizioni preliminari alla formazione della nebbia.

Noam David e H. Oliver Gao sono già riusciti a prevedere con circa un’ora di anticipo la formazione della nebbia e addirittura distinguendo le condizioni preliminari alla nebbia da quelle che coinvolgono la formazione di nuvole a bassa quota.

Se la loro ricerca avrà successo saremo in grado presto di avere un’applicazione su ogni smartphone in grado di predire l’alzarsi della nebbia. La genialità dell’intuizione dei due ricercatori risiede nell’aver collegato la rete cellulare esistente così diffusa e capillare utilizzandola per previsioni meteorologiche semplici e di sicura efficacia.

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