Il sistema internazionale è cambiato

Adamo ed Eva non sentiva la necessità di classificare unità di misura ma quando le comunità si espandono il bisogno diviene imperativo.

Valutare, comparare e scambiare sono operazioni importanti che devono essere affiancate da sistemi e unità di misura condivise. Delle misure adottate nell’antica Roma (come piedi, miglia, once, libbre, ecc.) rimane traccia nei secoli e nel 1875 diciassette Stati, fra i quali l’Italia, si riuniscono per stabilire la “Convenzione del metro” che definisce le misure fondamentali.

1889

Vengono definiti il metro come unità di lunghezza, il chilogrammo per il peso e il secondo per il tempo e il Sistema di Unità di misura diviene MKS (Metro Kilo Secondo).

1935

Viene introdotta un unità di misura elettrica definita dalla resistenza al passaggio degli elettroni come Ohm e il sistema diviene MKSΩ.

1946

Alla resistenza (Ohm) si sostituisce l’intensità di corrente (Ampere) e il sistema diviene MKSA.

1954

Vengono aggiunti il grado kelvin (Kelvin) per la temperatura e la candela per l’intensità luminosa (Candela).

1961

Viene abbandonata la definizione originale MKS e adottata quella di Sistema Internazionale o SI.

1971

Il gruppo diviene di sette con l’aggiunta della mole (Mole) che indica la quantità di sostanza molecolare.

20 maggio 2019

Entra ufficialmente in vigore il SI basato su costanti fisiche e non più su campioni reali.

I vantaggi di un Sistema Internazionale unico sono immediatamente percepibili e attualmente tutti i Paesi lo adottano come sistema unico o di riferimento principale ad eccezione di Birmania, Liberia e USA che ancora si ostinano ad affiancarlo ad un loro sistema locale per cercare di affermare una superiorità che non ha ragione di essere.

Ci sono anche Nazioni dove il cambio è stato recente e nei quali la popolazione continua ad utilizzare anche le vecchie misure come i pollici e i piedi o settori specifici nei quali la tradizione è dura da modificare.

In campo nautico, ad esempio, la velocità delle imbarcazioni si misurava filando in mare da poppa un piccolo galleggiante arcuato per bloccarne il moto legato ad una sagola con nodi posti ad intervalli regolari (15,433 m pari a 1/120° di miglio marino): il numero di nodi passati nell’intervallo di tempo (30 secondi pari a 1/120° di ora) definiva la velocità in miglia orarie o nodi corrispondenti a 1,852 Kilometri all’ora.

Il SI era basato su campioni come quello di platino e iridio per il chilogrammo. Ma nonostante i campioni vengano conservati il più possibile al riparo da interferenze esterne si è ipotizzato che possano variare nel tempo. Il campione di peso sembrerebbe modificarsi di 35 microgrammi ogni anno e questo farebbe perdere la sua caratteristica di costituire un campione inalterato, anche se la variazione ipotizzata è quasi impercettibile.

I nuovi “campioni”

Sono basati su costanti fisiche che riteniamo invariabili nel tempo:

  • per la lunghezza il metro (m) viene definito attraverso la velocità della luce nel vuoto (c=299.792.459 m/s)
  • la massa con il chilogrammo (kg) definito con la costante di Planck (h = 6,62607015 x 10 elevato alla -34)
  • il tempo con il secondo (s) definito attraverso la frequenza di transizione degli isotopi di Cesio 133
  • l’intensità di corrente elettrica in ampere (A) definita attraverso la carica dell’elettrone
  • la temperatura in gradi Kelvin (K°) con la costante di Boltzmann (1,380649 x 10 elevato a – 23)
  • l’intensità della luce con la candela (cd) definita dall’efficienza luminosa pari al rapporto fra flusso luminoso ed energia radiante della sorgente
  • la quantità di sostanza con la mole (mol) definita attraverso il numero di Avogadro pari al numero di particelle contenute innel tempo una mole (6,02214076 x 10 elevato alla 23° potenza)

Da oggi quindi vengono definitivamente abbandonati i campioni fisici come quelli di platino-iridio a favore di costanti fisiche universali quindi immutabili.

Si tratta di un grande passo per il Sistema Internazionale e per tutti noi anche se non sarà un passo definitivo. I motivi sono due: innanzi tutto i valori delle costanti dipendono dai sistemi di calcolo e dalla loro precisione che viene incrementata dal progresso tecnologico e inoltre la relatività definisce come costante universale unicamente la velocità della luce.

Il Sistema Internazionale, quindi, continuerà ad evolversi e comprenderà in futuro anche i tre Stati che, per malcelata presunzione nazionalista, ancora non vi aderiscono totalmente.

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