Il più importante fra gli elementi

È senza dubbio l’acqua che costituisce circa il 70% degli organismi viventi e ricopre una medesima percentuale di superficie del pianeta.

All’acqua viene dedicata una giornata speciale ogni anno da quando, era il  1992, l’ONU ha istituito la giornata mondiale dell’acqua fissandola al 22 di ogni mese di marzo.

Ma la grande percentuale di acqua è quella dei mari, quindi salata, mentre solo una piccola percentuale pari al 6% è dolce e quindi immediatamente utilizzabile da uomo, animali e piante.

Alcune piante sono in grado di utilizzare anche acqua di mare e anzi una specialità riconosciuta deve il suo caratteristico gusto proprio al miscuglio di falde sotterranee dolci con acque di provenienza marina. Si tratta dei famosi pomodori di Pachino che però crescono solo in una limitatissima fascia costiera in Italia nella zona appunto di Pachino.

L’acqua è fondamentale per la vita ma oltre un miliardo di persone non hanno accesso ad essa. Tutti, nessuno escluso, hanno parte nel depauperamento di questa insostituibile risorsa che viene inquinata e gestita nel peggiore dei modi.

La formazione del ghiaccio rende, per il suo stesso meccanismo, l’acqua potabile e le calotte polari costituiscono la più grande massa di acqua dolce del nostro pianeta. Il riscaldamento globale sta lentamente sciogliendo i ghiacciai e i poli e questo provocherà ulteriori danni causati da un cambiamento del grado di salinità degli oceani e dall’innalzamento del livello delle acque. Le città costiere saranno devastate e ci sono casi di intere nazioni come i Paesi Bassi, il Bangladesh e le Maldive che diverrebbero inabitabili.

Il ritmo attuale di innalzamento del  livello dei mari è di un cm ogni tre anni circa ma è un dato che potrebbe facilmente peggiorare.

Città come Venezia, Miami, New York, New Orleans, Bangkok, Shangai, Amsterdam, Bruges, l’Aia, ecc. potrebbero soccombere anche con un innalzamento di un metro possibile al ritmo attuale in circa 3 secoli anche se alcuni lo valutano possibile in pochi decenni.

Dobbiamo immaginare un futuro di città protette da dighe? Forse ma forse anche questo potrebbe non essere sufficiente. Miami  è stata costruita su un basamento geologico estremamente poroso che rende  inefficaci le dighe superficiali che verrebbero facilmente superate attraverso il sottosuolo. L’acqua si dispone sempre allo stesso livello per il noto principio dei vasi comunicanti e sarebbe sufficiente un piccolo canale di comunicazione sotterraneo per rendere del tutto inefficace il più complesso sistema di dighe superficiali. Il caso di Miami non è frequente ma quante città siamo certi che non possiedano una zona porosa nel sottosuolo, magari piccola ma collegata con la costa?

Venezia è sprofondata di oltre sessanta centimetri dal 1700 ad oggi e questi fenomeni aumentano di intensità nel tempo. Un castello di sabbia costruito vicino al mare all’inizio viene eroso lentamente poi sempre più rapidamente sino all’inevitabile crollo che sembra avvenire in pochi attimi.

Oggi dobbiamo difendere il nostro pianeta e dobbiamo farlo tutti insieme e subito altrimenti ci suicideremo come gli abitanti dell’isola di Pasqua che tagliando ogni albero hanno distrutto il loro ecosistema e se stessi con lui.

I terreni fronte mare sono da sempre i più ambiti e il mare una via di comunicazione importante ma noi non impariamo dai nostri errori e le rovine sommerse di città morte attirano gli archeologi ma non costituiscono un monito efficace come dovrebbero.

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