Il nuovo corso del Papa

Sua Santità Papa Francesco vuole eliminare pedofilia, omosessualità e abusi ecclesiastici. Il Papa non intende più coprire questi odiosi misfatti e non intende limitarsi a chiedere scusa alle vittime. In questi giorni ha avviato un summit internazionale sulla pedofilia in Vaticano ma ha anche compiuto un gesto emblematico riducendo allo stato laicale un cardinale.

Theodore Edgar McCarrick si macchia di gravi e infamanti reati e violenza omosessuale nei confronti di giovani e adulti, frequentemente seminaristi ma anche verso giovani di famiglie con le quali si interfacciava.

Ma McCarrick provvedeva a reperire generose donazioni a favore del Vaticano e protette da queste arriva ad essere arcivescovo di Washington nel 2000 con Papa Giovanni Paolo II che lo eleva poi perfino alla porpora cardinalizia. Papa Francesco supera invece gli insabbiamenti delle alte gerarchie ecclesiastiche che sapevano dei suoi comportamenti inaccettabili e lo mette sotto processo.

A luglio 2018 gli toglie la porpora da cardinale, a gennaio 2019 il Congresso della Congregazione per la Dottrina della Fede lo dichiara colpevole di: sollecitazione in Confessione e violazioni del Sesto Comandamento del Decalogo con minori e adulti, con l’aggravante dell’abuso di potere, il 13 febbraio 2019 viene bocciato il suo ricorso con sentenza inappellabile e definitiva e subito dopo il Papa lo ha ridotto allo stato laicale.

Ora McCarrick non è più un cardinale, un arcivescovo, un vescovo e soprattutto non è più un sacerdote ma solo un uomo qualunque che dovrà cercare di redimersi, se mai potrà, dalle infamie commesse senza poter celebrare liturgie o nascondersi dietro abiti e titoli liturgici che non ha mai portato con onore e rettitudine ma solo infangato gettando vergogna e disonore alla Chiesa di nostro Signore.

Papa Francesco ha mandato un segnale forte compiendo un gesto dovuto ma anche coraggioso squarciando il velo delle ipocrisie e degli occultamenti che coprivano chi con i soldi delle donazioni ha comprato per anni la propria impunità.

 

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