I file compressi

La compressione dei file è una eccellente risorsa. I file grandi richiedono più tempo per essere scambiati e possono generare più errori mentre, al contrario, file più piccoli no.

La compressione, cioè la riduzione delle dimensioni di un documento, può avvenire anche senza perdita di qualità. Prendiamo come esempio un ordinario documento aziendale composto di testo ma anche, anzi soprattutto, di spazi bianchi. Un testo efficace deve essere immediatamente leggibile e i ritorni a capo, le linee bianche e i salti di pagina vengono inseriti per sottolineare le parti importanti del documento o separare nettamente concetti diversi.

I normali elaboratori di testo, cioè i programmi di videoscrittura, inseriscono caratteri bianchi che occupano il medesimo spazio in memoria di ogni altro.

In pratica la scritta “un altro” occupa 8 caratteri e una linea bianca in un testo da 80 colonne equivale a scrivere 80 caratteri. Naturalmente nel tempo gli elaboratori di testo divengono sempre più efficienti ma il software specifico è decisamente più abile nel risparmiare spazio dato che si occupa esclusivamente di questo.

Il formato più utilizzato, divenuto ormai uno standard, è ZIP. ZIP è stato creato nel 1989 da Phil Katz come formato libero di compressione ed è divenuto molto diffuso e viene supportato da tutti i maggiori sistemi operativi di default. ZIP in realtà si appoggia a algoritmi di compressione di compressione anche diversi fra loro e anche se nel tempo sono nati sistemi più efficienti, possiede caratteristiche molto utili:

  • è di fatto uno standard
  • comprime senza perdite di informazioni
  • è integrato nei maggiori S.O.
  • comprime i file singolarmente
  • comprime intere cartelle
  • può proteggere i contenuti con password
  • consente di recuperare porzioni di file danneggiati

I vantaggi GDPR

Scambiare file e cartelle compresse e protette da password è un sistema interessante per distribuire anche dati personali e sensibili in una rete aperta come internet evitando che altri, senza autorizzazione, possano intercettarli.

Se i maggiori sistemi operativi integrano già le funzioni di compressione, decompressione e cifratura gli smartphon invece no. Gli smartphone sono di fatto dei computer portatili e i programmi di gestione dei file hanno a volte anche la capacità di gestire file ZIP ma in genere dipende dalle implementazioni software del costruttore e quasi mai possono gestire la cifratura. In questi casi la soluzione èin un programma, gratuito, che si chiama Zarchiver.

Zarchiver

Gratuito e dotato di un’interfaccia semplice ZArchiver è disponibile per Android. iOS, Windows e può essere scaricato e installato dal market consentendo di:

  • creare archivi: zip, 7z, bzip2, gzip, ecc.
  • estrarre quasi ogni tipo di archivio anche commerciale
  • generare ed estrarre archivi protetti da password
  • supporta i processori multicore
  • gestisce singoli file e cartelle
  • dispone di un interfaccia semplice che richiede di selezionare il file da comprimere o decomprimere selezionando le opzioni richieste prima dell’OK

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