Finisce oggi il traffico dei rifiuti

Oggi giovedì quattro aprile 2019 potrà essere considerata una data storica o uno “spartiacque” con facile ironia.

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha concluso in Consiglio dei Ministri l’iter di approvazione del cosiddetto decreto salvamare.

Prima

I pescatori, i diportisti e quanti andando per mare raccoglievano residui plastici colpevolmente gettati da”serial killer ambientali” in mare potevano essere denunciati per traffico illegale di rifiuti. Norme legislative mal fatte e illogiche vietavano di fatto questi atti di civile convivenza ambientale trasformando addirittura un gesto di civiltà in un reato.

Una situazione paradossale, neppure purtroppo unica, prodotta da una burocrazia che spesso è incapace di gestire la cosa pubblica.  Il problema più grande della burocrazia non è la corruzione ma l’incapacità che dovrebbe essere considerata un reato penalmente perseguibile e soggetto a pene ancora più severe rispetto a quelle della corruzione che di per se è già orribile.

Personalmente ricordo con orrore la conferenza stampa di Visco che come ministro affermava,  sorridendo, che esistevano oltre 150 specifiche tasse che allo Stato costava di più esigerle rispetto al gettito che effettivamente fornivano.

In pratica un ministro della Repubblica (ridendo) raccontava come boutade in conferenza stampa che esistevano molte tasse che non solo vessavano i Cittadini costretti a pagarle ma che producevano un danno ancora maggiore perché l’apparato burocratico direttamente connesso costava di più del gettito che portavano alla Casse dello Stato trasformandosi da raccolta positiva in onere ulteriore per i Cittadini stessi. Il reato di Visco contro i Cittadini è stato raccontare come una barzelletta un fatto gravissimo che andava immediatamente, da lui, corretto eliminando all’istante quelle tasse più onerose che utili.

Non è mai lo Stato che paga ma sempre i Cittadini!

Dopo

Da oggi grazie al Ministro Costa tutti potranno essere artefici e protagonisti nel salvataggio del mare potendo raccogliere la plastica dispersa colposamente in mare e portarla nelle isole ecologiche portuali. L’Italia è il terzo cattivo nella speciale classifica dei rifiuti gettati in mare e la plastica rappresenta il 95% del totale. Un plastica che non si degrada facilmente, potendo richiedere anche secoli per il degrado efficace.

Ma il decreto Salvamare mette giustamente in risalto l’opera di quanti vivono il mare da protagonisti. I pescatori che raccoglieranno e smaltiranno a terra i rifiuti saranno premieti da certificati ambientali e ulteriori specifici benefit della futur filiera ittica verde che tutelerà il nostro prezioso mare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.