Entanglement

L’Entanglemet è uno stato di correlazione quantico. Si stabilisce fra insiemi coerenti di elementi appartenenti quindi a sistemi organici o inorganici di particelle simili o che condividono caratteri comuni.

La fisica dei campi ha da tempo sostituito il protagonista di quella affascinante “serie” che non è una serie televisiva ma un coinvolgente percorso scientifico che non cessa di stupirci.

Il nuovo attore protagonista sono gli insiemi coerenti che hanno spodestato le singole particelle. L’entanglement quindi non è un comprimario ma un fenomeno basico quantico e, come molti altri, non ha un corrispondente nella fisica di Galileo e di Newton.

Entanglement significa che lo stato di un insieme coerente, formato da elementi che condividono fra loro l’appartenenza ad un gruppo, può essere valutato solo dal punto di vista complessivo.

Il concetto di entanglement quantistico è semplice da comprendere perché afferma che un bosco può essere descritto, valutato e osservato solo come insieme di alberi e non prendendo un singolo albero alla volta. Ma la fisica dei quanti ci riserva sempre qualcosa che non ci aspettiamo. In questo caso l’entanglement postula che ogni albero contiene l’essenza di tutti gli altri alberi di quel particolare bosco e se ne osserviamo uno è come osservarli tutti.

Quindi se l’albero che stiamo osservando è in fiore, tutti gli alberi del bosco sono in fiore.

Per l’entanglement se potiamo un albero allora potremo verificare che tutti gli alberi saranno potati nel medesimo modo indipendentemente dalla loro posizione e istantaneamente.

Ma questo non deve stupire perché nella fisica dei quanti i concetti di spazio e tempo sono infinitamente diversi dalle approssimazioni della fisica applicabile ai macrosistemi immobili o che si muovono a velocità basse. Da oltre un secolo sappiamo che la fisica di Galileo e Newton è un’approssimazione che cessa di essere applicabile oltre limiti ben definiti.

Negli ultimi trent’anni sono molti gli esperimenti che hanno confermato la validità dell’entanglement quantico e da qualche mese un gruppo di ricercatori UniSanPaolo sta conducendo con successo esperimenti per sfruttare questo fenomeno per le analisi strumentali su campioni biologici.

Gli esperimenti UniSanPaolo

È stato lo stesso Rettore dell’Università a pronunciarsi ufficialmente rendendo noti gli esperimenti durante un’anteprima che ha presentato la nuova sede di Roma4 UniSanPaolo in corso di allestimento a Roma adiacente alla Stazione Termini in via Giolitti 335.

Mons. Contili ha annunciato infatti che gli esperimenti che durano da oltre 9 mesi su campioni biologici hanno fornito sempre riscontri positivi aprendo una nuova dimensione alle analisi su campioni biologici umani e animali.

Allo stato attuale un prelievo di un campione di un fluido biologico da un soggetto, come ad esempio il consueto campione ematico che viene utilizzato comunemente per le analisi cliniche di laboratorio fornisce risultati attendibili e “fotografa” per così dire lo stato del soggetto in un preciso momento cioè quello del prelievo.

Un comune glucometro misura, ad esempio, il livello glicemico nel momento del prelievo. Ma il glucometro è uno strumento di misura concepito e legato alla fisica dei macrosistemi.

La più nota equazione umana,  quella di Albert Einstein correla l’energia alla massa:

E=mc2

ma la correlazione è fortemente sbilanciata a favore dell’energia che equivale alla massa moltiplicata per la velocità della luce al quadrato. Quindi l’energia vale la massa moltiplicata per 300.000.000 x 300.000.000, risultando infinitamente più grande.

È quindi intuitivo che dall’energia possiamo ottenere miliardi di informazioni in più rispetto a quelle che possiamo ottenere dalla massa. Il dualismo introdotto dalla fisica moderna attribuisce ad ogni corpo, organico e inorganico, una massa e un energia normalmente sotto la forma di un campo elettromagnetico.

In definitiva se analizziamo la massa con sistemi fisico-chimici possiamo determinare molte informazioni, se lo facciamo analizzando il campo elettromagnetico correlato alla sua energia ne otteniamo infinitamente di più.

L’analisi elettromagnetica ci conduce oltre il limite della fisica dei quanti, cioè in quella zona dove la fisica ordinaria non possiede più valore e deve lasciare il passo a quella dei quanti rivedendo i concetti di tempo e spazio come li definiamo comunemente.

L’uomo approssima tutto per rendere semplice la comprensione dei fenomeni ma quando si valica il limite atomico e molecolare queste semplificazioni non sono più applicabili: le distanze si annichiliscono, il tempo scorre in modo relativo e in qualsiasi direzione, causa ed effetto divengono contemporanei.

Sembrano concetti astrusi ma senza la fisica dei quanti non esisterebbero le memorie USB, gli smartphone, il GPS e centinaia di altri oggetti di uso quotidiano che applicando solo la fisica classica semplicemente non potrebbero esistere.

Il gruppo di ricerca specifico dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo ha applicato il concetto dell’entanglement quantico alle analisi strumentali con gli spettrometri elettromagnetici.

Prelevando un campione biologico di fluido dal soggetto si possono misurare valori istantanei correlati inizialmente al momento del prelievo e successivamente all’evoluzione nel tempo.

In termini semplici è possibile, con un unico campione, verificare nel tempo l’evoluzione di un parametro vitale o di una patologia specifica.

FT3, FT4, TSH  e Calcemia sono parametri fondamentali per verificare la funzionalità della tiroide e dell ghiandole paratiroidee. Un prelievo di sangue consente di valutarli con gli strumenti ordinari al momento del prelievo stesso. Utilizzando uno spettrometro elettromagnetico e specifici protocolli messi a punto dai ricercatori dell’Ateneo è possibile ottenere dallo stesso singolo campione biologico l’andamento dei valori nel tempo in quanto il campione stesso rimane in correlazione con il sistema coerente costituito da tutto il sangue del soggetto.

Grazie all’entanglement questo è possibile ed è stato verificato in laboratorio indipendentemente dalla distanza del soggetto dal laboratorio.

Questa ricerca porterà nei prossimi mesi a risultati ancora più eccezionali e spalancherà le porte alla tele-analisi di fondamentale importanza per la prevenzione a basso costo e di massa.

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