Cotture ecologiche

La disponibilità di nuovi elettrodomestici ha fatto entrare in cucina alcuni metodi di cottura molto più economici di quelli tradizionali.

Il risparmio energetico rappresenta un metodo per risparmiare tutelando l’ambiente. Le cotture al forno tradizionale richiedono tra preriscaldamento e cottura vera e propria circa due ore che si traducono in un consumo di  3,5 kW se il forno è di ultima generazione e ventilato e di circa 5 kW se viene utilizzato il grill per dorare o utilizziamo un modello datato.

La stessa cottura realizzata con il microonde richiede invece circa 0,3 kW quindi utilizzare il forno a microonde significa consumare da 11 a 16 volte di meno.

Ipotizzando un utilizzo giornaliero si passa da un consumo annuale enorme di 1.800 kW ad uno di soli 68 kW. Per questo motivo il forno tradizionale viene utilizzato uno o due volte a settimana per un consumo annuale di 450 kW ma la differenza rimane enorme anche confrontando un utilizzo sporadico del forno con uno quotidiano di quello a microonde.

Il microonde non solo è molto più efficiente ma è anche rapidissimo, non richiede preriscaldamento e può, vantaggiosamente, essere utilizzato per lessare, cuocere al vapore, scongelare, produrre acqua e bevande calde, riscaldare, ecc.

Per scongelare si usa la potenza minima e circa 1 minuto per etto di alimento, per riscaldare una potenza leggermente superiore e 20″ per etto.

Scongelare mezzo chilo di alimenti richiede solo 0,012 kW e riscaldare la stessa quantità di cibo, pari a 3/4 porzioni, solo 0,008 kW.

La rapidità della cottura è sorprendente normalmente il microonde cuoce o lessa in tempi di un minuto per etto di alimento sino a mezzo chilogrammo di cibo poi i tempi si allungano aumentando la quantità di alimenti. Naturalmente è sempre possibile frazionare le porzioni in modo da ottenere sempre tempi brevi ed efficienza massima.

Il difetto del microonde è che non caramellizza i grassi e quindi gli alimenti non si dorano. Un pollo rimane quasi bianco ad esempio anche dopo la cottura a meno che non si utilizzi una speciale teglia con il sottofondo di una particolare gomma che assorbe le microonde riscaldandosi e dorando gli alimenti (nome commerciale piatto crisp). Alcuni modelli sono dotati di grill per dorare gli alimenti ma utilizzarlo significa aumentare e di molto i consumi energetici.

Un vantaggio notevole è nella cottura assolutamente uniforme e nella possibilità, semplicemente utilizzando un contenitore chiuso (ad esempio un pirex dotato di coperchio o chiuso da pellicola trasparente), di lessare gli alimenti.

Il microonde riesce a lessare con la sola acqua contenuta negli alimenti stessi e questo è decisivo in quanto i principi nutritivi e il sapore non viene disperso irreparabilmente nell’acqua di cottura come nella tradizionale bollitura. Gli alimenti no perdono ne il loro sapore, ne il loro colore e naturalmente i loro principi nutritivi che al contrario con i sistemi ordinari si perdono.

Una prova esaltante consiste nel preparare 4 porzioni di spinaci contemporaneamente con i due sistemi di cottura. Mentre con quello tradizionale servono circa 40 minuti con il microonde ne bastano solo 5 e confrontando i risultati gli spinaci lessati con il microonde possiedono un colore vivido e un sapore totalmente diverso e deciso rispetto agli altri.

Riscaldare gli alimenti del giorno prima significa rivitalizzarli con il microonde mentre con i metodi ordinari si impiega una cottura aggiuntiva che toglie fascino e sapore ai cibi.

Utilizzare il microonde significa risparmiare tempo ed energia, migliorando e rendendo la cottura infinitamente più rapida e sicura (le microonde distruggono in pochi secondi i patogeni in tutto l’alimento e non solo in superficie).

Quindi utilizzare il microonde significa migliorare la qualità di vita, risparmiare tempo e denaro, tutelare l’ambiente.

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