Buon Natale 2018

L’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo augura a tutti un felice Natale 2018!

Quest’anno l’immagine scelta per gli  auguri delle feste della  Natività è quella del  presepe di sabbia realizzato in Piazza San Pietro a Roma dal Comune di Jesolo.

Uno splendido gruppo e un’opera sostanzialmente irripetibile che tornerà ad essere nuovamente sabbia e acqua al termine  del periodo festivo.

Tutti i bambini del mondo hanno giocato con la sabbia e costruito con essa fantastici mondi incantati ma come è possibile realizzare opere così complesse?

Tutto nasce dall’unione di un inerte (sabbia) con un legante (acqua) in modo molto simile al procedimento per realizzare le malte per la costruzione degli edifici. Ma a differenza delle malte può non essere utilizzato niente altro come cemento e calce. Le sculture di sabbia e acqua possono essere realizzate anche con questi due soli elementi.

Il procedimento più semplice

Consiste nello sfruttare le caratteristiche di questi due materiali straordinari selezionandoli e comprimendoli in modo da lasciarli il più possibile puri.

La realizzazione delle sculture inizia con la scelta di sabbia priva di inclusioni e impurità, poi si passa con la compressione all’eliminazione della maggiore quantità di aria possibile.

La compressione avviene disponendo la massa di sabbia in un ambiente confinato una cassaforma che ne impedisce l’espansione laterale mentre la sabbia umida viene compressa con pesi sfruttando la forza della gravità.

La compressione consente di incastrare i granelli di sabbia fortemente irregolari creando una maggiore coesione fra loro e di sfruttare la pressione atmosferica. Anche se non lo percepiamo siamo, come ogni oggetto al suolo, immersi in un fluido (l’aria) e sottoposti ad una pressione notevole generata dal peso degli strati di aria che compongono l’atmosfera del nostro pianeta. Quando un oggetto è circondato da aria la pressione è uniforme, uguale su ogni lato e quindi si annulla ma se un oggetto è in contatto solo da un lato con l’aria questa esercita una spinta notevole. Il fenomeno è noto e usato ad esempio per le vetrofanie. Se abbiamo un foglio di plastica decorato sarà impossibile tenerlo su un vetro verticale di una finestra. Ma se lo bagniamo sul un lato e lo facciamo aderire perfettamente al vetro espellendo l’acqua (e quindi anche l’aria) la nostra vetrofania rimarrà lì senza muoversi perché la spinta dell’aria agirà solo sul lato esterno e non su quello a contatto con il vetro dove non vi è aria. L’aria preme sulla vetrofania e la schiaccia contro il vetro mantenendola dove l’abbiamo posizionata. Allo stesso modo comprimendo acqua e sabbia si può sfruttare questa forza per mantenere unito e coeso il blocco.

Un buona compressione è fondamentale per la riuscita delle sculture di sabbia in modo particolare di quelle ecologiche che non utilizzano leganti aggiunti ma solo acqua e sabbia. Una compressione efficace può aumentare la densità e il peso specifico della sabbia umida anche di un terzo circa.

A questo punto inizia per l’artista la parte più dura: scolpire il blocco esattamente come si procede con il marmo. Anche se Michelangelo asseriva che l’opera era già nel marmo e che lui si limitava a togliere il superfluo, scolpire è un’arte sempre molto complessa anche se la sabbia umida è un materiale meno ostico del marmo.

Tutti scultori

La tecnica di base è semplice e può essere replicata con successo da tutti seguendo poche semplici regole di base:

  1. scegliere una base di sabbia umida
  2. utilizzare una cassaforma come una scatola rigida o un catino privi di fondo
  3. riempire la forma di sabbia umida e comprimerla con delicatezza e in modo uniforme anche salendoci sopra ma spostando il peso lentamente per non creare zone non uniformi
  4. quando il materiale appare compatto e solido togliere la forma e verificare che non ci siano disomogeneità
  5. iniziare a scolpire
  6. mantenere il blocco al riparo dalla luce diretta del sole e dal vento per evitare una rapida perdita di umidità ed eventualmente nebulizzare il blocco con acqua di mare (che contiene sale che migliora la coesione dei granuli)

In questo periodo si possono creare sculture di ghiaccio sostituendo la sabbia con la neve e utilizzando il medesimo procedimento.

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