Ascoltiamo!

Il Vangelo (Mc 12,28-34) del 20 marzo 2020 è:

“Si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.”

Il Vangelo di oggi ci invita ad ascoltare. Per essere dei buoni cristiani dobbiamo prima di tutto saper ascoltare. L’imperativo è  Ascolta! Nostro Signore Gesù non ci invita ad azioni particolari, neppure ci esorta alla preghiera o alla misericordia pur così importanti, ma solo ad ascoltare. L’84%, pari a 6,5 miliardi, della popolazione mondiale crede in Dio anche se lo chiama con nomi diversi. Questo non è essenziale perché l’intera umanità è un caleidoscopio di differenze che ci arricchiscono tutti.

Gesù ha modificato tutti i Comandamenti sintetizzandoli in uno solo: amare. Amare significa amare Dio, noi stessi e tutti gli altri senza eccezioni. Abbiamo un unico Dio ed essendo fatti a Sua immagine anche noi siamo unici. Per questo dobbiamo amare noi stessi, non per egoismo ma per essere felici, generare amore e riversarlo sugli altri.

L’universo è fondamentalmente binario e anche noi siamo un sistema duale dominato dalla mente e dallo spirito. L’uomo nei primi anni di vita acquisisce informazioni e genera programmi automatici che lo guidano nelle azioni comuni. Non abbiamo necessità  di concentrarci per compiere azioni abituali come mangiare, guidare, ecc. perché utilizziamo questi “programmi” preregistrati in noi a livello inconscio. Ma queste sono reazioni automatiche sulle quali abbiamo scarso controllo, una specie di pilota automatico, comodo ma che non ci porta dove realmente vogliamo andare e che è fortemente condizionato dalle passioni forti spesso negative. Nel nostro software automatico prevale la diffidenza, la ritorsione, l’eccessiva prudenza e tutto questo conduce all’infelicità. Secondo alcuni scienziati questi automatismi ci guidano nel 95% della giornata e solo per circa un ora al giorno siamo noi a guidare direttamente la nostra vita in modo cosciente e creativo. Nel terzo millennio scienza e religione si sono fuse e possiamo prendere le redini della nostra vita in modo creativo attraverso le emozioni guidate dallo spirito. Dopo 2.000 anni la scienza ha compreso l’importanza dell’unico Comandamento Evangelico: amare. L’amore è illogico e incontrollabile, ma anche una potentissima fonte di felicità e il migliore strumento, per l’uomo, per superare le difficoltà. Negli ultimi anni lo sport ha scoperto il training autogeno. Se iniziamo un cimento pensando di non vincere sicuramente saremo sconfitti, mentre al contrario se ci convinciamo che la vinceremo avremo la possibilità di arrivare primi al traguardo. Il training autogeno è un’autotrasfusione spirituale di gioia e forza e anche se non fornisce certezze ci consente di utilizzare al meglio le nostre possibilità mettendoci nelle migliori condizioni per gareggiare, positivamente, nella vita. Da tempo sappiamo che la felicità e la convinzione di guarire aiuta il corpo e il sistema immunitario mentre la disperazione conduce sempre al peggio. L’umanità da il meglio di se nelle difficoltà più grandi e oggi dobbiamo essere positivi, amare tutti a cominciare da noi stessi, nella convinzione che anche il flagello del covid19 migliorerà gli uomini e le donne e aprirà nuove frontiere per tutti noi.

Oggi ritorniamo ad ascoltare Dio, noi stessi e gli altri e amiamo tutti. Oggi preghiamo affinché anche i burocrati non siano accecati dagli interessi personali ma ascoltino chi vuole, senza profitto, aiutare a sconfiggere il covid19. La ricerca UniSanPaolo ha prodotto un sistema di analisi che induce l’autoguarigione da giorni messo a disposizione delle autorità sorde ai nostri appelli. Ma cosa costa provare?

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