70 anni fa Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo

Il 10 dicembre 1948 fu un giorno speciale, quello nel quale l’ONU votò e approvò la “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”

Quello storico giorno l’assemblea era costituita da 58 Paesi e nessuno di essi votò contro.

Furono invece 48 gli Stati che si dichiararono a favore sottoscrivendo lo storico atto:

Afghanistan, Argentina, Australia,

Belgio, Birmania, Bolivia, Brasile,

Canada, Cile, Cina, Colombia, Costa Rica, Cuba,

Danimarca,

Ecuador, Egitto, El Salvador, Etiopia,

Filippine, Francia,

Grecia, Guatemala,

Haiti,

Islanda, India, Iran, Iraq,

Libano, Liberia, Lussemburgo,

Messico,

Paesi Bassi,

Nuova Zelanda, Nicaragua, Norvegia,

Pakistan, Panama, Paraguay, Perù,

Repubblica Dominicana,

Siam, Svezia, Siria,

Regno Unito,

Stati Uniti d’America,

Turchia,

Uruguay,

Venezuela.

I rappresentanti di otto Nazioni preferirono astenersi (Arabia Saudita, Bielorussia, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Polonia, Russia, Sudafrica e Ucraina) e 2 decisero di non partecipare al voto (Yemen e Honduras). Nessun paese votò contro.

Ma l’Italia?

Nel 1945 dopo la fine della seconda guerra mondiale era stato costituito l’ONU erede di quella Società delle Nazioni costituita al termine della prima guerra mondiale per tutelare la pace mondiale che però non aveva avuto troppo successo.

L’Italia aveva concluso la guerra a fianco degli alleati ma fu esclusa inizialmente dall’ONU. In effetti il 7 maggio 1947 l’Italia aveva chiesto l’ammissione alle Nazioni Unite, il 28 maggio 1948 la Corte Internazionale di Giustizia aveva dato parere favorevole, dal 1946 ospitava a Roma l’agenzia ONU della FAO e nel 1949 l’Assemblea Generale aveva nominato l’Italia amministratrice della Somalia. Tuttavia si era in piena guerra fredda e i veti incrociati di USA e URSS creavano un sostanziale immobilismo che non permetteva l’ingresso di nuovi membri. Finalmente prevale il buonsenso con la posizione caldeggiata dal Canada e il 14 dicembre 1955 l’Italia, insieme ad un nutrito gruppo di altri Paesi molti dei quali Stati satelliti dell’URSS,  entra a far parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. La complessa mediazione diplomatica vede l’attiva partecipazione del Presidente della Repubblica Gronchi e del Capo del governo Segni.

Quindi quel giorno l’Italia non è ancora rappresentata all’ONU ma parteciperà comunque allo storico evento con la propria Costituzione che da poco approvata influenzerà non poco la Dichiarazione dell’ONU insieme a quella degli USA e Francese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.